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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Coltano

Base militare, il Comitato per la Difesa di Coltano: "Posizioni confuse, serve chiarezza"

Dal movimento ribadiscono il loro no ad insediamenti nel territorio del Parco e all'ulteriore consumo di suolo

Torna a far sentire la propria voce il Comitato per la difesa di Coltano sugli ultimi sviluppi, emersi in seguito ad un incontro che si è tenuto a Roma la scorsa settimana, sull'insediamento militare nel territorio del Parco.

"Tra dichiarazioni lanciate en passant e mezze ammissioni, la verità sta emergendo: tutti (sindaco, Provincia, Parco, Regione) sapevano, forse hanno sottovalutato, forse il parere negativo del parco è rimasto nel cassetto - esordiscono dal Comitato - la ricostruzione dei fatti, tuttavia, interessa relativamente: noi ci concentreremo su quanto è utile alla città, all’ambiente e al parco. Con preoccupazione, vediamo rilanciare confusamente ipotesi da approfondire, con il Decreto ancora in piedi. E mentre il presidente Giani afferma che le stalle del Buontalenti saranno destinate ai GIS e la Villa Medicea a non meglio specificate 'aule studio', in una dichiarazione ufficiale il Pd pisano esclude la possibilità di insediamenti militari nel parco, chiede il recupero degli edifici storici di Coltano e ventila uno scambio tra l’area ex radar e l’ex Expo di Ospedaletto. La localizzazione di Ospedaletto (“è il posto giusto”) viene rilanciata da due autorevoli dirigenti del Pd, ma non si precisano né l’area, né la dimensione, né gli strumenti urbanistici. Utilizzare il costruito può essere giusto, ma ci vuole chiarezza sul progetto generale".

"Tace il sindaco Conti, che continua a non spiegare la ragione del suo silenzio (informato da un anno), non convoca il Consiglio comunale e forse sposta l’assemblea del 19, mentre a destra emergono posizioni divergenti e in gran parte favorevoli alla base - proseguono dal Comitato per la difesa di Coltano - la giusta idea, ripescata dopo anni, di un utilizzo più efficiente delle Caserme cittadine, con la liberazione a fini di accoglienza turistica della Bechi Luserna, al momento resta una ipotesi di scuola senza concretezze. Dal Parco sono venute solo proposte parziali e frastagliate".

"Noi continuiamo a mantenere la nostra posizione, limpida fin dall’inizio. E mentre chiediamo verità e trasparenza, ribadiamo che niente di militare deve essere costruito in nessuna area del Parco, cominciando da Coltano; gli immobili storici e significativi (Villa Medicea, Stalle del Buontalenti, Stazione Marconi e ex Radar) devono essere recuperati e destinati esclusivamente alla fruizione pubblica, in linea con la mission del Parco; no ad ulteriore consumo di suolo: Le colate di cemento restano tali anche se si spostano o se, come si usa dire, si pensa a progetti 'diffusi'; non smetteremo di vigilare e di intensificare le iniziative, perché dentro quell’area preziosa che è il nostro parco, popolato da una flora particolarissima e da svariate specie di animali, non c’è posto per camaleonti e gattopardi".

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