Chiusura motorizzazione civile: "Lasciati passare due anni senza trovare una soluzione"

Il Comitato contro la chiusura della sede pisana, nato nel 2016, mette nel mirino il ministero dei Trasporti: "Inaccettabile perdere un servizio del genere, siamo diventati il supermarket della Toscana"

"E' un servizio essenziale che deve rimanere a Pisa". Il Comitato per la difesa della Motorizzazione civile prende posizione contro il Ministero dei Trasporti che ha disposto al chiusura della sede pisana dal prossimo 1° settembre, a causa di problemi di inagibilità della struttura. "Il Comitato - spiega Stefano Ghilardi, presidente degli Amici di Pisa - è nato nel 2016. Già tre anni fa si prospettava la chiusura della motorizzazione civile cittadina. Una decisione che venne in qualche modo scongiurata. Ora si ripresenta però lo stesso problema. Il ministero competente ha lasciato passare anni senza trovare altra soluzione che la chiusura di una sede che, come volume di attività, è la seconda in Regione dopo Firenze. E' inaccettabile, Pisa è ormai diventata il supermarket della Toscana".

La chiusura della motorizzazione provocherebbe infatti diverse problematiche. A partire dalle prove di esame per il conseguimento delle patenti. "Chiediamo l'istituzione di un tavolo tecnico - afferma Andrea Arzilli, portavoce di Unasca - in provincia di Pisa siamo circa una 50ina di autoscuole che da settembre non sapremo più a chi rivolgersi per far sostenere ai nostri clienti gli esami. Siamo in una situazione di incertezza molto pesante per noi imprenditori".

C'è poi il tema della revisioni e dei collaudi. "Già oggi - spiegano Riccardo Bolelli, Portavoce Nazionale Bus, e Massimo Mosi portavoce di Confarca - le revisioni e i collaudi hanno bisogno di notevoli tempi di attesa che, con questa chiusura, si allungheranno ulteriormente, visto che andranno a sovrapporsi sulla sede di Lucca che è già intasata". 

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Secondo il Comitato serve mantenere a Pisa "una sede anche solo amministrativa, lavorando in prospettiva per una sede operativa al 100%. Anche solo mantenere le funzioni amministrative in centro come le già ipotizzate sedi di lungarno Simonelli, Piazza Carrara o Viale Bonaini potrebbe essere accettabile nel breve periodo, ma certo pensando anche a come coprire le altre attività di fondamentale utilità per il territorio come collaudi e revisioni che dovrebbero trovare una risposta adeguata visto le problematiche già oggi presenti. Era stata individuata, fra le altre ipotesi, una soluzione a Ospedaletto per cui erano state registrate aperture da parte di altri soggetti istituzionali: a che punto si trova? Se dovesse essere confermata l'ipotesi di una chiusura della motorizzazione civile organizzeremo delle forme di protesta".

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