Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Spinto giù dal balcone: una giornata dedicata a Ivan

I ricordi legati al giovane ucciso in via Matteucci nella Sala Regia del Comune. Intanto i delegati Rsu indipendenti chiedono che sia fatta piena luce sull'omicidio: "Non era uno sbandato"

Una giornata per Ivan Tikhomirov, il giovane russo ucciso lo scorso 18 settembre, con testimonianze e filmati. Appuntamento mercoledì 28 settembre alle 18 nella Sala Regia del Comune di Pisa, saranno presenti i rappresentanti dell’Associazione Unità Migranti in Italia di cui Ivan era presidente, amici e familiari, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi. Saranno proiettati video degli interventi di Ivan in varie manifestazioni istituzionali e sue foto e saranno raccolte le testimonianze di chi lo ha conosciuto ed ha collaborato con lui negli anni. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Il ricordo dell’Associazione Unità Migranti in Italia: “Ivan Tikhomirov, nato a Leningrado il 27 maggio 1989, era stato eletto presidente dell’Associazione Unità Migranti nel 2015. E’ stato scelto per la presidenza dell’Associazione da tutti i membri di molteplici nazionalità, in quanto persona di grande autorevolezza, con indiscusse capacità di mediazione ed instancabile nel suo impegno nella società civile. E difatti ha svolto il suo incarico con grande dedizione, impegno e serietà. Nonostante la giovane età, era un uomo molto stimato nella società italiana. Era infatti ritenuto da tutti coloro che lo hanno conosciuto come una persona di sani principi, di animo buono, di vastissime conoscenze culturali ed artistiche e di grande carisma. Queste sue incomparabili doti lo hanno portato a fare della missione associativa un impegno quotidiano per lui di grande importanza, tanto che ben presto è diventato un punto di riferimento anche per le Istituzioni italiane. Le sue doti personali ed il suo ruolo istituzionale hanno permesso di costruire un ponte tra le Istituzioni italiane e le comunità straniere presenti nel territorio”.

Sulla terribile tragedia avvenuta in via Matteucci intervengono anche i delegati Rsu indipendenti: "A distanza di dieci giorni dalla morte di Ivan, chiediamo che sia ripristinata la verità e resa giustizia al giovane attivista di Unità migranti. Lo chiediamo per la sua famiglia e per quanti lo hanno apprezzato, che la giustizia faccia il suo corso accertando fatti e responsabilità nel più veloce tempo possibile. Nella frettolosa cronaca giornalistica, Ivan era presentato come un badante ucciso al termine di una lite per futili motivi esasperata dall'alcool - affermano Rsu indipendenti - abbiamo avuto modo di conoscere Ivan apprezzandone l'entusiasmo e l'impegno a favore dei migranti ai quali ha dedicato anni del suo tempo libero, contribuendo a fondare l'associazione unità migranti e intrattenendo relazioni con comunità e istituzioni locali, un giovane uomo equilibrato e disponibile verso chiunque chiedesse un aiuto. Ivan aveva studiato in Italia diplomandosi e scegliendo di aprire una attività imprenditoriale in provincia, non era uno sbandato o un alcoolista, né tantomeno un violento o un balordo. Sia fatta quindi piena luce sull'omicidio di Ivan e ripristinata la verità per restituire dignità pubblica a un uomo generoso che sempre si è schierato dalla parte dei più deboli".

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