Commercio e Covid: nei mercati settimanali via libera anche alla vendita di prodotti florovivaistici

La disposizione è operativa dal 18 novembre. L'assessore Pesciatini: "E' la conferma della nostra volontà di non lasciare indietro nessuno"

L’amministrazione comunale di Pisa apre alla vendita dei prodotti florovivaistici anche nei mercati rionali. In vendita nei mercati settimanali della città non si troveranno, quindi, solo generi alimentari ma anche fiori e bulbi, semi e fertilizzanti. La novità scatterà da domani (18 novembre) a partire dai due mercati cittadini del mercoledì, quello del quartiere di via San Martino e quello di via Alberto Paparelli.

"In una situazione che diviene sempre più complessa e articolata - commenta l’assessore al Commercio Paolo Pesciatini - stiamo cercando di trovare tutte le formule e le modalità per favorire le imprese commerciali pisane, compatibilmente con le disposizioni governative e in assoluto rispetto delle norme igienico-sanitarie. A questo proposito, viste le difficoltà che la categoria degli ambulanti sta attraversando, anche a causa di indicazioni normative non sempre chiare, seguendo quanto già previsto nella fase emergenziale del primo lockdown, abbiamo ritenuto opportuno estendere la possibilità di vendita nei mercati, oltre ai generi alimentari, anche ai prodotti di florovivaismo ossia fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti. E’ una decisione importante che conferma la nostra attenzione nei confronti delle nostre economie, delle famiglie e dei lavoratori perché per noi il fatto che nessuno resti indietro non deve essere assolutamente uno slogan".

Confcommercio Provincia di Pisa, con il direttore Federico Pieragnoli, plaude alla decisione: "Un atto di una importanza fondamentale, perché intanto amplia la platea degli ambulanti che possono subito tornare a lavorare, nonostante i disastri che l'ultimo Dpcm comporta per questa categoria. E' solo l'inizio, ma riconosciamo all'assessore Pesciatini e ai suoi uffici una straordinaria disponibilità nel venire incontro alle esigenze di operatori che sono letteralmente stremati da un anno senza incassi. Meno male che ci sono i comuni di buona volontà che fanno prevalere le esigenze degli imprenditori e non ho dubbi sul fatto che questo provvedimento del comune di Pisa sarà replicato anche in tutti gli altri della provincia. Anche perché proprio dai territori dobbiamo fare scudo contro queste scelte pasticciate e deleterie della politica nazionale e del governo, che nulla conoscono della realtà delle cose".

"Non si comprende in alcun modo - aggiunge Pieragnoli - perché uno stesso prodotto possa essere venduto ovunque meno che al mercato, così come è inaccettabile che si conceda alla grande distribuzione di poter vendere di tutto, anche l'abbigliamento, e la medesima possibilità sia negata ai negozi al dettaglio specializzati. Siamo in presenza di clamorose distorsioni che il Governo deve correggere tempestivamente. Noi come Confcommercio territoriale continueremo a far pressione costante affinché le imprese tornino a lavorare, com'è nel loro pieno diritto".

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