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Morosità, autorecupero, nuove case popolari: il comitato Sant'Ermete in Commissione

La seduta del 2 dicembre della Seconda Commissione consiliare ha visto confrontarsi gli attivisti con Apes e l'assessore al sociale Gianna Gambaccini

Le case popolari di Sant'Ermete sono state al centro della Seconda Commissione consiliare del Comune di Pisa, svoltasi la mattina del 2 dicembre, in via telematica. Oltre ai consiglieri erano presenti l'assessore al sociale Gianna Gambaccini, dirigenti Apes e rappresentati del comitato di quartiere.

Proprio questi ultimi hanno chiesto risposte per gli edifici in via Bandi, a seguito di due sopralluoghi che la commissione stessa ha effettuato ad ottobre. "Avete visto le condizioni in cui abitano le persone - ha detto Simone Sisti del comitato - le case sono delle grotte. Vorremmo conoscere le relazioni fatte dai tecnici che sono venuti a fare accertamenti, sapere che destinazione avranno le case vuote che non saranno abbattute, quali progetti per chi vi abita e se c'è possibilità di autorecupero". Fra le criticità segnalate anche l'installazione di nuovi giochi per bambini, la previsione di spazi per attività di vicinato ricreative al piano terra delle nuove costruzioni e la risoluzione del problema delle utenze dell'acqua dei residenti ("Le utenze sono intestate ad Apes e non agli inquilini, con il risultato che paghiamo da non residenti. Va avanti dal 2014 per 48 famiglie").  Altro tema a lungo dibattuto è poi la cancellazione dei debiti di morosità incolpevole per chi abita nelle abitazioni fatiscenti. 

Per quanto riguarda le attività di competenza Apes, il direttore Claudio Grossi ha passato la parola all'ingegner Enrico Quinci, che ha confermato che "sarà attivato un controllo su tutte le problematiche segnalate in via Bandi, a cui seguirà una relazione scritta". Diverse manutenzioni sono poi già previste e quando gli operatori saranno presenti "i residenti potranno segnalare ulteriori interventi da fare". La proposta quindi, poi accolta positivamente dai rappresentanti di Sant'Ermete, è di "fornire un elenco sui lavori prossimi e fare verifiche sui consumi delle utenze". La questione delle bollette dell'acqua, nel dettaglio, è legata ad un sistema di rendicontazione: "Il contatore dell'acqua è unico per il palazzo - ha spiegato Quinci - l'impianto poi distribuisce nei vari alloggi, ognuno ha un suo contabilizzatore che poi ci fa ricostruire i consumi di ogni famiglia. Non c'è un contatore da vulturare alla famiglia. Si tratta di obblighi normativi per ridurre emissioni, una soluzione che sarà sempre più applicata. Farò una verifica sulla residenza e la tariffa applicata". 

L'assessore Gambaccini, oltre a sottolineare la necessità di tale accertamento, ha poi spiegato in questo ambito che "la morosità non inciderà sulla possibilità di trasferimento nelle nuove case, trattandosi di una mobilità d'ufficio per la vetustà delle abitazioni". Si tratta di un tema particolarmente complesso, la morosità: "Nei decenni precedenti Apes non ha risposto alle situazioni che si sono accumulate, fino ai milioni di euro di debito odierno. Serve una ricognizione generale, non è un tema facile azzerare questo debito. Sanare morosità ad esempio è possibile se fatte entro l'anno, se volessi farlo anche per casi sociali, comprovati per più anni precedenti, ora non potrei farlo. Stiamo cercando di capire che strumenti possiamo trovare. E' complesso insomma, aggiornerò i cittadini sugli sviluppi, è possibile che cercheremo consulenze legali amministrative".

Sugli alloggi da ristrutturare: "Tutti i cittadini di Sant'Ermete in erp - ha proseguito Gambaccini - saranno accolti nei due nuovi edifici, uno terminato e l'altro pronto a metà 2021. Gli abitanti non rimarranno nelle case vecchie, saranno assorbiti dalle nuove unità. Per le case vuote sarà valutata l'entità di un eventuale investimento per il recupero, si deve capire se ne potrà valere la pena. L'autorecupero è per lavori di piccola entità, 5mila euro, quando l'investimento è notevole è difficile poterlo ammettere". Sul sovraffollamento: "Al netto di casi singoli, le situazioni saranno sanate con il trasferimento nelle case nuove. Gli inquilini possono comunque richiedere la mobilità, ma non ci sono tempi molto lunghi, i primi 39 alloggi saranno consegnati a dicembre, con assegnazioni nei primi mesi dell'anno (febbraio-marzo)".

Sulla questione del pagare l'affito per case con gravi problemi di vivibilità, la Gambaccini si è detta "disponibile a rivalutare i canoni attuali" in caso di particolari problemi. Sul punto i rappresentanti di Sant'Ermete hanno ricordato le relazioni fornite nel tempo, anche di lungo corso, con istituzioni come Asl e Vigili del Fuoco che testimoniano i problemi strutturali di varie abitazioni, affermando che "da marzo ad oggi ci sono state 7 evacuazioni, che hanno dato luogo a mobilità straordinaria immediata, come ricordato dall'assessore". 

Sempre Simone Sisti ha insistito sulla necessità di badare al concreto: "Dobbiamo partire dal fatto che il progetto di recupero dell'area, l'abbattimento e ricostruizione di 260 appartamenti in 8 anni partito nel 2010, è fallito (è il caso dei 10 milioni regionali ndr). Oggi non sono stati consegnati nemmeno i primi 72 (finanziati da Apes sul progetto precedente). Su carta, al netto delle intenzioni, non ci sono né progetti, né risorse. Sono 8 blocchi su 14, dove nei sopralluoghi avete visto signore anziane vivere da sole, in condomini vuoti. Mentre si discute sui 'se', questi edifici rimarranno in piedi per chissà quanti anni. Ora, di questi edifici vuoti, cosa se ne vuole fare? Il danno erariale viene da lì, se vengono lasciati a marcire. In questo senso ci sono gli esposti fatti". Prosegue aggiungendo la tipologia di autorecupero possibile secondo il comitato: "Non è quello citato dall'assessore da 5mila euro, noi parliamo di un progetto finanziabile a carico della Regione, fino a 200mila euro, secondo la legge regionale sull'autorecupero". L'idea è "sistemare alcuni appartamenti con housing sociale, in via provvisoria, per non lasciare le persone sole".

"Ma se la gente se lo poteva permettere - incalza poi Simone replicando sulle morosità - non se ne andava via, invece che stare in queste case malandate? La gente ha paura per le crepe, chiama i Vigili del Fuoco. Chi non paga l'affito è perché non ha i soldi. Chiediamo che la legge sia rispettata da tutti: se per anni paghi l'affitto per un alloggio non abitabile, con il progetto di recupero fermo, i requisiti per pagare il canone sono decaduti. Avete visto con i vostri occhi: vi sembrano appartamenti abitabili? Ci vivreste voi?". Ci sono quindi le pesanti more, "bollettini di 150 euro al mese, su canoni di 100. Con le famiglie che non pagano per gravi problemi sociali ed economici. Ma tutti i soldi che devono arrivare per la crisi, non si possono usare per azzerare queste morosità ingiuste? Non si danno i soldi ai furbi, si tratta di rimediare a negligenze delle istituzioni". 

Il comitato quindi ha chiesto un nuovo confronto, per valutare le verifiche annunciate e valutare nel dettaglio le ipotesi di intervento emerse. Fra queste c'è la necessità di trovare strumenti giuridici utli per sanare le morosità incolpevoli, fra cui un diretto intervento con delibera del Lode Pisano. L'assessore Gambaccini, nella nuova replica, ha confermato che "i nuclei saranno spostati nelle nuove case", senza quindi che famiglie restino sole in condomini vuoti. Al pari ha ripetuto che sarà valutato l'abbattimento delle vecchie case. Se dovessero esserci tempi più lunghi nei trasferimenti nelle nuove case "i casi piu urgenti saranno affidati alla mobilità". L'assessore ha poi confermato l'impegno sulla morosità dell'amministrazione, "un tema che riguarda tutto il settore erp". Ha ribadito la difficoltà d'intervento e l'intenzione di corregere la situazione: "Abbiamo anche già stanziato 130mila sul tema, non è molto, ma dobbiamo capire come spenderli. Non escludo come detto approfondimenti con amministrativisti, poi sarà comunque necessaria l'analisi caso per caso". Lo scopo è "intanto sistemare le morosità più gravi, ci sono casi con 10, 20 o 30mila euro di mora". Ribadita anche l'apertura a valutare aggiustamenti nei canoni "per avere affitti commisurati, nell'attesa dei trasferimenti". Una nuova commissione dedicata su questi temi potrebbe essere calendarizzata per la fine di gennaio. 

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