Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Compleanni: 105 candeline per Nonna Dede

Festa alla Residenza 'Cottolengo' per la cittadina, con gli auguri dell'amministrazione comunale

Sabato 13 ottobre la signora Barachini Alba ha compiuto 105 anni. A festeggiarla nella Residenza 'Cottolengo', oltre alla famiglia,l’assessore alle politiche sociali Gianna Gambaccini, insieme ai componenti della commissione consiliare, che hanno omaggiato la festeggiata a nome dell’amministrazione comunale con un mazzo di fiori.

Nonna Dede è così chiamata dalla sua famiglia perché il padre l’avrebbe voluta chiamare Edelweiss, ma arrivato all’ufficio anagrafe non si ricordava più come si scriveva e così venne chiamata Alba. I nipoti, da piccoli, non sapevano pronunciare quel nome così strano per cui è diventata semplicemente Dede. E' nata a Pisa il 13 ottobre del 1913. Terzogenita di una famiglia di persone semplici iniziò andare a scuola di cucito fin dall’età di 8 anni e dal quel momento diventò la passione della sua vita.

In questi 105 anni ha vissuto molti cambiamenti, due guerre, il suffragio universale, la nascita della Costituzione, la prima trasmissione radiofonica, il primo uomo sulla luna e tantissimi altri eventi, ma il 'filo' conduttore è sempre stato il suo lavoro di sarta. Ai suoi nipoti racconta spesso episodi della seconda Guerra Mondiale che ha vissuto già adulta, con marito e due figli piccoli, quando sfollata a Buti andava 'a giornata' presso famiglie benestanti a cucire in cambio di una bottiglia di olio o di altri generi alimentari che poteva barattare per procurarsi altri beni di prima necessità. Questa passione ha accompagnato la vita della figlia Carla e la vita delle nipoti per le quali ha confezionato abiti per tutte le occasioni ed abiti da sposa.

Uno dei suoi racconti più caratteristici è quello di quando, in tempo di guerra, in piena occupazione fascista, è riuscita a liberare il marito Otello che era stato fatto prigioniero dai tedeschi e destinato ai campi di concentramento. Questa donna, in apparenza mite ma molto determinata, ha percorso il tragitto da Buti a Piaggione (Lucca) inforcando una bicicletta senza fascioni, è riuscita a persuadere i tedeschi a guardia del campo che, se lasciavano andare il marito, sarebbero andati a prendere i figli a Buti per poi tornare a Lucca insieme ai figli e quindi partire tutti per la Germania.

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