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Cronaca

Il Comune di Pisa esce dai progetti d'accoglienza: "Prima gli italiani e gli stranieri regolari"

L'amministrazione comunale, con l'assessore Gambaccini e il deputato Ziello, tornano a ribadire la decisione di uscire dallo Sprar, a differenza degli altri Comuni della zona pisana

Il Comune di Pisa ribadisce il suo no ai progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), una decisione già annunciata nei mesi scorsi.
"L’assessore alle Politiche Sociali della Lega pisana, Gianna Gambaccini, con una delibera di Giunta dello scorso aprile, ha formalizzato la volontà del Comune di Pisa di cessare i progetti d’accoglienza Sprar, ubicati nel territorio comunale, trasmettendo l’intendimento agli uffici del Viminale - afferma il deputato della Lega Edoardo Ziello - i Comuni dell’area pisana, a differenza di quanto fatto dal Comune di Pisa, hanno inviato una lettera alla Società della Salute, immediatamente dopo l’esito delle elezioni amministrative, per formalizzare la loro volontà di voler proseguire con i progetti d’accoglienza".

"Su mia proposta, la Giunta comunale - spiega Gambaccini - ha votato una delibera con la quale si è inteso cessare ogni progetto d’accoglienza degli immigrati sul territorio comunale. La delibera è stata votata ad aprile, dopo un attento studio amministrativo, improntato al potenziamento delle politiche di sostegno alla povertà e all'inclusione sociale. La cessazione riguarda sia lo Sprar ‘ordinario’ che quello ‘sanitario’. A seguito della votazione ho chiesto di trasmettere tale atto agli uffici del Ministero dell’Interno per dare seguito all'indirizzo politico dell’Assessorato alle Politiche Sociali. L’uscita da entrambi i progetti - sottolinea Gambaccini - comporta per il Comune di Pisa un notevole risparmio economico della quota non ministeriale di circa 30mila euro e di risorse umane che intendo impiegare nel favorire e potenziare i servizi socio assistenziali per i cittadini italiani e stranieri regolari che risiedono da tempo sul territorio pisano e che si sono integrati nel tessuto economico e sociale della nostra città". 

"L'era della speculazione sui progetti d’accoglienza è finita - evidenzia ancora Ziello - e questa uscita del Comune di Pisa dal progetto Sprar va proprio nella direzione di accentrare tutto l’impegno economico e umano, della macchina comunale, verso gli italiani e stranieri regolari in difficoltà economica che meritano tutto l’impegno possibile delle istituzioni. Negli scorsi anni, con la scusa dell’accoglienza, abbiamo visto arricchirsi troppi personaggi locali che dietro la maschera terzomondista celavano un chiaro intento speculativo. I bandi per l’accoglienza degli immigrati delle Prefetture, da quando sono stati ridotti i contributi ai gestori dell’accoglienza, passando dai famosi trentacinque euro al giorno ai venti odierni, come per magia, risultano sempre più deserti. Sarà un caso? Non credo. Questo dato fa riflettere e dobbiamo ringraziare la lungimiranza del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Lo Sprar, tanto voluto dal Partito Democratico, ha fatto perdere risorse importanti e tanto impegno del personale che poteva essere impiegato per l’assistenza di tanti cittadini. L’obiettivo della Lega - conclude - è quello di chiudere tutte le strutture d’accoglienza per gli immigrati, ubicate a Pisa e concentrare tutte le risorse economiche ed umane del Comune per sostenere gli italiani e gli immigrati regolari perché per noi vengono prima i pisani".

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