Cronaca

Il bisogno di sicurezza dei cittadini pisani non ha nulla a che fare con le affermazioni fantasiose

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Siamo costretti ad intervenire ancora sulle affermazioni enfatiche di chi sostiene che la Questura di Pisa abbia avuto un aumento di organico di 15 Poliziotti, precisando che chi propala tale notizia o non è ben informato o, per motivi che ci sfuggono, asserisce informazioni non del tutto veritiere, ma nonostante gli arrivi insufficienti a coprire il divario accumulato negli anni, esprimiamo un plauso per l’attività posta in essere, sin dai primi giorni, dal Questore Salvo che non è da considerare un “giro di vite” ma il lavoro quotidiano svolto dai tutori dell’ordine, per assicurare la sicurezza dei cittadini pisani, come avvenuto durante tutta la gestione del Questore Bonaccorso. Aver appreso poi del ripristino dell’operazione Strade Sicure (a prescindere di chi siano i meriti) con l’arrivo di 13 unità (+ 2 della logistica) di militari dell'Esercito per la città di Pisa, presumibilmente a partire dalla metà del mese di settembre e per circa 3 mesi, salvo poi eventuale rinnovo, da poliziotti e da sindacalisti ci soddisfa molto, e lo diciamo pur consapevoli che i militari non potranno sostituire il personale di polizia impegnato nella prevenzione del territorio e dell’Ordine e Sicurezza Pubblica e sebbene il riferimento di tale ripristino sia facente parte di quelle direttive del Viminale che allo stesso tempo sembrerebbero prevedere altri 2 aspetti: la creazione di nuovi CPR e la Cessazione delle misure di accoglienza. Il primo comporterà un maggiore impiego di risorse economiche e soprattutto umane che al momento non ci sono, visto le criticità create dalla legge MADIA che, causa il mancato turn-over, sta mettendo in ginocchio l’intero comparto sicurezza; mentre il secondo potrebbe espellere dai CAS e portare sulle strade, dalla sera alla mattina, migliaia di titolari di protezione internazionale o speciale, divenendo senza tetto, senza lavoro, e senza permesso di soggiorno.

Nella sola provincia di Pisa si contano circa 60/70 CAS e circa 800/900 persone accolte, parte di esse potrebbero subire i contenuti della circolare del Viminale, speriamo che non divengano manovalanza della micro/macro criminalità in contesti in cui il personale delle forze di polizia è già ridotto all’osso. Abituati a ragionare di sicurezza in modo serio ed analitico e non sulla propaganda o sulle promesse, non possiamo esimerci come SIULP-PISA, primo sindacato della Polizia di Stato, nel dovuto distinguo delle spettanti competenze politico-tecniche (Prefetto-Questore) in materia di ordine e sicurezza pubblica e amministrative in termini di sicurezza urbana (Sindaco), di rivolgere un invito alle citate figure istituzionali affinché si continui a procedere attraverso un lavoro sinergico, senza invadenze o ingerenze di campo e attraverso un vero miglioramento di efficienza dei servizi per l’immigrazione, nella consapevolezza che da una maggiore integrazione ne derivi una minore occasione criminale sul territorio. Siamo certi che di fronte a scelte non bipartisan della politica, la sicurezza “figlia di una vera lotta alla criminalità, al degrado e alle disuguaglianze sociali” diventerà, purtroppo, sempre più il vessillo dello spauracchio da sventolare, mentre le paure, -continua ViTO GIANGRECO- devono essere combattute, ad esempio, intervenendo con politiche volte a migliorare la programmazione del circuito dell’accoglienza e della reciprocità degli accordi legali con i governi interessati da cui originano maggiormente i flussi in arrivo in Italia. In attesa di approfonditi confronti sulle relazioni sindacali e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, sui quali faremo valere tutto il ruolo della nostra rappresentatività, come SIULP-PISA ringraziamo il Questore, uomo delle istituzioni dal grande bagaglio professionale che non si farà abbagliare dal populismo della politica, per le sue precisazioni, molto apprezzate, fatte in risposta a certe dichiarazioni inopportune proferite da un soggetto che è un componente di un organo consultivo dell’autorità provinciale in materia di Ordine e Sicurezza Pubblica. Un grazie poi lo rivolgiamo a quanti, e sono tanti, che fanno capo a negozi, bar, ristoranti e attività commerciali di vicinato e comitati i quali, oltre a svolgere un ruolo economico, spesso svolgono e si adoperano per avere un ruolo importantissimo dal punto di vista sociale di “presidio della legalità". In funzione della responsabilità sindacale che ci è stata affidata dal personale, lanciamo un appello accorato all’esecutivo, finalizzato a garantire la certezza della pena per non vanificare il prezioso lavoro delle forze dell’ordine, facendo sì che i delinquenti, che oggi hanno una percezione elevata di impunità, finiscano in carcere senza sconti, magari con una detenzione differenziata e nel rispetto dei diritti umani indefettibili.

“Pisa non ha bisogno di parole in libertà, di promesse, di assunzioni straordinarie, di assegnazioni fantasmatiche di personale, di proclami di espulsioni più veloci, o di creazione di nuovi CPR, tanto meno del solito mantra secondo cui si deve fare di più con il meno cui si dispone”, perché le carenze di organico, al di là delle fantasiose dichiarazioni di qualcuno, sono significative e incidono pesantemente sulle attività di controllo del territorio e su quelle messe in campo per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. “Pisa e i pisani hanno bisogno di politiche concrete sulla sicurezza che non tengano conto solo dei consensi elettorali”.

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