Cronaca

Un concorso per gli studenti d'arte sulla lotta dei sanitari al Coronavirus

L'iniziativa Ancri unisce Aoup e Ufficio Scolastico Provinciale ed è rivolto ai licei di Pisa, Cascina e Volterra. Gli elaborati diventeranno una mostra

Da sinistra la professoressa Simonetta Catassi; la dottoressa Carola Martino; Sabrina Chiellini, vicepresidente Ancri (sezione Pisa); il dottor Eugenio Orsitto; la professoressa Gaetana Zobel e la professoressa Valeria Raglianti

'Oltre il buio, la luce: sacrificio, coraggio e speranza nella lotta dei sanitari alla pandemia di Covid-19'. E’ questo il titolo e il tema del concorso organizzato dall’Ancri sezione territoriale di Pisa (Associazione nazionale insigniti al merito della Repubblica italiana), in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e l’Aoup e rivolto agli studenti dei licei artistici di Pisa, Cascina e Volterra (delle classi di terza, quarta e quinta). Saranno valutate opere inedite, realizzate attraverso l’uso delle seguenti tecniche, pittura, disegno, grafica, scultura e incisione.

L’iniziativa è stata presentata dal dottore Eugenio Orsitto, consigliere Ancri sezione di Pisa (nonché già direttore Dipartimento di emergenza-accettazione Aoup, ora a riposo), dalla professoressa Valeria Raglianti, Ufficio scolastico territoriale Pisa, dalla professoressa Gaetana Zobel, dirigente scolastico Liceo artistico Russoli, dalla professoressa Simonetta Catassi, Liceo artistico Russoli e dalla dottoressa Carola Martino, Hospital disaster manager Aoup Pisa.

"Coinvolgendo la creatività degli studenti dei licei artistici sul territorio e con la promozione di questo concorso su un tema di grande attualità - ha detto Orsitto - cerchiamo di gettare un ponte di solidarietà tra il mondo dei sanitari, impegnati nella pandemia, e il territorio. Coinvolgere gli studenti significa anche dare loro la possibilità di esprimersi in un momento così difficile. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 30 giugno, una giuria li valuterà e saranno poi al centro di una mostra".

La professoressa Raglianti ha posto l’attenzione sul titolo del concorso che "già in sé raccoglie tutti gli elementi per capire che si vuol lanciare un messaggio di speranza. E’ rivolto ai ragazzi che subiscono le conseguenze della pandemia e al personale sanitario che sta lavorando al meglio per questa emergenza”".

Gaetana Zobel, dirigente scolastica del Russoli, ha spiegato come l’istituto anche nei giorni e nelle settimane della zona rossa abbia sempre cercato di mantenere le attività dei laboratori, facendo così incontrare gli studenti. "Abbiamo accolto con favore l’idea del concorso perché permette agli studenti di esprimersi, attraverso la loro vena artistica e le loro competenze. La nostra è una scuola sensibile alle proposte territoriali che arrivano dal territorio. Anche durante la pandemia non abbiamo mai perso l’occasione di fare lavorare i nostri ragazzi. Abbiamo un team di lavoro sulle disabilità e i ragazzi che hanno bisogno, per vari deficit cognitivi, di avere un contatto umano lo hanno sempre avuto". La professoressa Catassi seguirà le vari fasi del concorso: "Pensiamo di coinvolgere un buon numero di studenti che avranno la possibilità di dare visibilità al loro lavoro".

"Abbiamo accolto con piacere la proposta dell’Ancri - ha detto la dottoressa Martino - è un modo per sottolineare il lavoro di tutto il personale dell’ospedale. Visto che presto avremo un ospedale nuovo che sarà un ponte sul territorio pensiamo di poter fare una mostra degli elaborati all’ingresso proprio per creare un legame con i cittadini. La nostra idea è quella di creare alcuni spazi dedicati all’arte e al bello. Il concorso può essere un punto di partenza".

I primi tre classificati riceveranno una targa o una pergamena, per tutti ci sarà l’attestato di partecipazione.

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