Logli condannato, l'avvocato: "Continueremo a cercare la verità"

C'è grande amarezza per l'esito del processo sulla scomparsa di Roberta Ragusa: "La famiglia è ovviamente distrutta, ha bisogno di tranquillità"

Innocente. Continua a ripeterlo Antonio Logli. La decisione della Cassazione sull'inammissibilità del ricorso ha chiuso il terzo grado di giudizio, con l'uomo che è stato così ritenuto responsabile dell'omicidio volontario e della distruzione del cadavere della moglie Roberta Ragusa. 

Una sentenza che "ci lascia perplessi, attoniti e amareggiati - commenta il suo legale Roberto Cavani - aspettiamo le motivazioni per poter esprimere ulteriori considerazioni, anche eventualmente in ottica di altri passi giudiziari. Continueremo a cercare la verità per affermare ancora una volta l'estraneità ai fatti di Antonio e la sua innocenza".
Nonostante le condanne in primo e secondo grado, per l'avvocato "l'esito non era così scontato. Un Gip e un Gup a Pisa si sono pronunciati in fase di indagini e udienza preliminare nel senso che non ci fosse niente a carico di Antonio". "Viene da pensare - aggiunge amaro - che a seconda del giudice che ti capita, l'esito possa essere completamente diverso".
La preoccupazione ora non può che andare alla famiglia: "E' ovviamente distrutta - dice Cavani - ha bisogno di tranquillità per superare questo momento, si stringe attorno ad Antonio. In particolare Alessia e Daniele, che sono stati sempre vicini al padre, ne hanno sempre sostenuto l'innocenza e ora vedono la propria famiglia completamente distrutta". 

Il clima è inevitabilmente pesante. L'avvocato Enrico Maria Gallinaro assisteva una cugina ed uno zio di Roberta Ragusa: "I miei assistiti ritengono che sia stata fatta giustizia, ma rimane una situazione molto triste. Non ci sono stati contatti con la famiglia. Con questi processi non vince mai nessuno". 

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Intanto Antonio ha passato la prima notte nel carcere di Livorno. L'agenzia Ansa racconta di un breve colloquio con il garante dei detenuti di Livorno, Giovanni De Peppo: "Ho parlato con lui ieri sera senza entrare nel merito della sua vicenda giudiziaria e gli ho illustrato la funzione del garante. Lui ha ascoltato e mi ha ringraziato. In questa prima fase ovviamente è tenuto sotto costante osservazione trattandosi di una persona che non conosce questo contesto e che quindi potrebbe essere, come è naturale, traumatizzato da quanto sta passando".

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