Terrorismo e sicurezza in piazza Manin e largo Griffi: "Attività commerciali ingabbiate"

E' quanto denuncia Confesercenti, che ha chiesto un incontro al Comune per concordare una diversa collocazione dei blocchi di cemento recentemente installati

I jersey recentemente installati

Un incontro con gli uffici comunali preposti, per concordare una diversa disposizione delle barriere jersey collocate in piazza Manin e Largo Cocco Griffi. Lo chiede l'area pisana di Confesercenti Toscana Nord con una lettera inviata al sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. "Negli ultimi giorni - spiega il coordinatore di Anva Confesercenti, Giulio Garzella - sono state installate delle barriere jersey. Così come sono state disposte, però, le barriere non solo lasciano uno spazio centrale in cui un mezzo pesante potrebbe tranquillamente passare, ma ostacolano anche le possibili vie di fuga in caso che si verifichino eventi terroristici".

Secondo l'associazione di categoria le barriere sarebbero inoltre state collocate troppo a ridosso delle attività commerciali, andando di fatto a danneggiare "il lavoro degli operatori, già ampiamente danneggiato con il 'temporaneo' trasferimento". "La domanda che rivolgiamo al Comune è la seguente - prosegue Garzella - sono state messe a protezione delle bancarelle o per creare un ostacolo ai malintenzionati che, con l'utilizzo di un mezzo pesante, potrebbero attentare alla sicurezza dei cittadini e dei nostri monumenti? Perchè come sono disposte attulamente hanno il solo effetto di ingabbiare e danneggiare le attività".

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Confesercenti sottolinea inoltre come "di fatto le strutture commerciali che permangono sia in Largo Cocco griffi che in piazza Manin" rappresentito "un 'invalicabile' ostacolo ai male intenzionati che volessero 'attentare' alla sicurezza dei cittadini e dei nostri monumenti. Avremmo avuto piacere collaborare - conclude Garzella - per condividere gli interventi adottati, forse si sarebbe potuto fare di più e meglio di quello che è stato messo in atto".

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