Distribuzione delle mascherine a Palazzo Gambacorti: è polemica tra Comune, studenti e opposizione

Questa mattina è partita la consegna gratuita delle mascherine agli studenti fuori sede dell'Ateneo pisano. Polemiche per possibili assembramenti nell'atrio di Palazzo Gambacorti

Questa mattina, mercoledì 15 aprile, nell'atrio di Palazzo Gambacorti è partita la distribuzione delle mascherine agli studenti fuori sede dell'Ateneo pisano. Dall'elenco fornito dagli uffici amministrativi dell'Università, sono oltre 4mila le persone assegnatarie del dispositivo di protezione: dalle 9 alle 13 gli studenti il cui cognome inizia per A e per B hanno ricevuto la mascherina. Insieme alla consegna ha preso il via anche la polemica tra la Giunta comunale, le associazioni che tutelano gli interessi degli studenti e l'opposizione: l'oggetto del contendere è la modalità scelta per la distribuzione. "Perché le mascherine non vengono consegnate a domicilio, come per gli altri residenti nel Comune di Pisa?" si chiede Giovanni Saraco, segretario dei Giovani Democratici di Pisa città. "Il metodo di distribuzione deciso dal Comune deve essere modificato" ribadiscono i rappresentanti di Unione degli universitari - Diritti a sinistra.

Secondo gli esponenti del Partito Democratico e i rappresentanti degli studenti universitari, la consegna delle mascherine a Palazzo Gambacorti non farebbe altro che creare "inutili assembramenti", potenziali veicoli del contagio sia tra chi va a ritirare le mascherine, sia tra i dipendenti comunali. "E' l'ennesima prova che questa amministrazione divide la cittadinanza in persone di serie A e persone di serie B - accusa Matteo Trapani, capogruppo Pd in Consiglio comunale - ho avuto modo di dirlo anche in Consiglio comunale dove l'unica cosa votata è stato un ordine del giorno in cui si lodava l'operato del sindaco, la sua bravura, la sua competenza". I rappresentanti di Udu-Das Pisa aggiungono che "gli studenti rimasti in città andrebbero lodati per non essersi ricongiunti con le loro famiglie in altre zone del paese. L'Università ha fornito al Comune gli indirizzi di tutti gli studenti: perché non si prosegue con la consegna a domicilio?".

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Una prima risposta da parte dei rappresentanti della maggioranza in Consiglio comunale porta la firma di Giulia Gambini, Maurizio Nerini e Francesco Niccolai, portavoce di Noi Adesso Pisa e Fratelli d'Italia. "Perché l'Università, come fatto nei giorni scorsi da Scuola Normale, Dsu e Scuola Superiore Sant'Anna, non si è attivata per consegnare autonomamente a domicilio le mascherine del Comune?". Secondo gli esponenti di due dei partiti della maggioranza, "da parte dell'Ateneo sarebbe servita una collaborazione maggiore. La Giunta ha scelto di scaglionare le consegne nell'atrio di Palazzo Gambacorti proprio per evitare assembramenti e agevolare il più possibile gli studenti nel ritiro delle mascherine".

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