Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Lavoro, caso Carlo Colombo: il Consiglio Comunale vicino ai lavoratori

L'assemblea si è tenuta giovedì pomeriggio nella sede di Ospedaletto dell'azienda, dove rischiano il posto 68 dipendenti. Approvato un odg di solidarietà

Il Consiglio Comuna di giovedì pomeriggio si è tenuto, in segno di solidarietà, alla sede della 'Carlo Colombo' ad Ospedaletto, azienda che la scorsa settimana ha annunciato la messa in mobilità per tutti i suoi 68 lavoratori.

Prima una breve introduzione del presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto: "Tutta la città è a fianco dei lavoratori per la difesa di questi posti di lavoro". Poi l'intervento del sindaco Marco Filippeschi: "Siamo riusciti a vincere battaglie anche in altre aziende, questo importante sito industriale non va chiuso".

E' seguita la serie di interventi dei rappresentati sindacali, come Feliciano Raimondo (Fiom Cgil), Marcello Biasci ( Cisal), Claudio Garzotto (Fim Cisl) e alcuni consiglieri comunali, come Elisabetta Zuccaro (M5S), Giuseppe Ventura (in lista per Pisa), Ferdinando De Negri (Pd), Giovanni Garzella (Fi-Pdl), Marco Ricci, (Ucic-Prc), Stefano Landucci (gruppo misto) e Riccardo Buscemi (Fi-Pdl).

Al termine dell'assemblea è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno con il quale viene riaffermata la solidarietà ai lavoratori e la piena disponibilità delle istituzioni cittadine ad intraprendere anche future iniziative a difesa di questi lavoratori.  

Intanto in Consiglio Regionale è stata approvata, anch'essa all'unanimità, una mozione del M5S per anticipare il tavolo istituzionale previsto presso il Ministero. "La Carlo Colombo - ha spiegato la consigliera Irene Galletti - è la prima azienda produttrice di rame in Italia, con una storia alle spalle di 70 anni. Produce 180 mila tonnellate di rame, col porto di Livorno a due passi, ma la proprietà sta decidendo di smantellare la fabbrica di Ospedaletto e ha già messo in mobilità 68 persone. Apprendiamo dalla stampa che il tavolo istituzionale di crisi presso il Ministero dello Sviluppo Economico sarà riconvocato l'8 giugno. Per noi è tardi e i problemi di riassetto dopo la destituzione di Guidi e l’arrivo di Calenda non devono generare inefficienza nella gestione di casi come questi. Bene per i lavoratori che il Consiglio Regionale ci abbia dato retta".

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