Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Castelfranco di Sotto

Provincia: arriva un altro parere negativo al pirogassificatore

Si continua a dire "No" all'interno del consiglio provinciale. Rimane però il malcontento dei cittadini e dei rappresentanti di Unione inquilini e Antinquinamento Castelfranco

Si è tornati a parlare di pirogassificatore ieri in Provincia, dopo la partecipata manifestazione di sabato pomeriggio: il consiglio provinciale straordinario si è riunito per decidere se autorizzare o meno la tanto discussa costruzione del pirogassificatore a Castelfranco di Sotto. Sono stati varati tre documenti da Udc, Rifondazione e il resto della maggioranza. Tutti continuano a dire "No" all'insediamento dell'impianto, ma il malcontento popolare non diminuisce. I cittadini temono che, con tutte le sfumature politiche, non si arrivi a niente di concreto e non si abbia la forza per fronteggiare la posizione della Regione, favorevole al pirogassificatore.

Ad ascoltare gli interventi e le proposte dei consiglieri provinciali c'erano tante persone, appartenenti per la maggior parte al Comitato Antinquinamento Castelfranco e Unione Inquilini. Per ore i manifestanti sono stati in silenzio, mostrando solamente i loro slogan e cartelloni contro l'insediamento dell'impianto.

Il progetto è stato sempre osteggiato dalla stragrande maggioranza di cittadini e consiglieri provinciali, che avevano votato la sfiducia, lo scorso 4 agosto.  Si è anche mobilitato Beppe Grillo, che, una decina di giorni fa, ha tenuto uno show scagliandosi contro la situazione, proprio a Castelfranco. Nonostante ciò il parere tecnico della Regione Toscana è stato positivo e ha messo di nuovo tutto in discussione. manifestanti in consiglio provinciale

L'azienda Waste Recycling, società che si  occupa dello smaltimeto rifiuti e dell'eventuale costruzione del pirogassificatore nella cittadina, produrrà energia elettrica e termica, a partire dalle 12.000 tonnellate all'anno.  La Waste Recycling, aveva già fatto un cambio di strategia per il suo insediamento, quando aveva visto bocciato il suo progetto, lo scorso agosto.

L'assessore provinciale all'ambiente Valter Picchi interviene per sbrogliare un po' la matassa e fare il punto della situazione: "Il consiglio provinciale aveva già deliberato negativamente in estate, ma la nuova normativa regionale stride con il nostro processo partecipativo contro l'impianto. Inoltre, alla fine di agosto la Waste Recycling aveva cambiato strategia, chiedendo di voler sperimentare l'impianto per un anno".

Picchi spiega che la sperimentazione del pirogassificatore prevedeva all'incirca 8000 ore. In questa situazione la Provincia, a detta degli assessori, si sente spodestata dei propri poteri decisionali. "A causa della legge 35 - continua Picchi - viene tolta l'autonomia ai territori proviciali, per quanto riguarda scelte e programmazioni. Gli impianti di smaltimento rifiuti servono ma vanno collocati in punti strategici e dove non arrecano danni ai cittadini".

Gli altri interventi vertono quasi tutti sulle consegueze negative che porterà l'insediamento. Andrea Corti di Rifondazione si scaglia contro le semplificazioni delle procedure amministrative messe in pratica dal precedente governo per quanto riguarda gli appalti dei rifiuti. "Si sta spianando  la strada per la costruzione di altri impianti simili a quello di Castelfranco - spiega Corti - ed è evidente che non possono essere gestiti e controllati adeguatamente dalle autorità competenti.".

A fare eco alle parole di Corti, arrivano quelle di Massimiliano Casali, per Sinistra Ecologia e Libertà: "Bisogna riconfermare il no della Provincia - afferma Casali - e poi dobbiamo ribadire la nostra posizione sul decreto legislativo, che da troppo spazio ai privati per accapparsi lo smaltimento di rifiuti speciali. Tutto questo implica una pericolosa libertà di mercato in un settore delicato. La democrazia non è un optional - conclude - e la Regione Toscana dovrebbe tener conto della generale contrarietà al progetto del pirogassificatore.

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