Consumatori Attivi sulla vicenda delle fatture telefoniche a 28 giorni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Ora che il Consiglio di Stato ha definitivamente messo la parola fine alla lunga diatriba relativa alle tariffe a 28 giorni, la palla passa agli operatori, che dovranno nella prima bolletta utile risarcire gli utenti. Una vicenda che interessa circa 10 milioni di consumatori in tutta Italia e moltissimi anche in Toscana, che, a questo punto, hanno diritto a vedersi restituire quanto pagato in più nel corso degli anni. "Ora arriva il bello", è il commento di Consumatori Attivi. "Dopo circa due anni di incertezza, i gestori di telefonia non hanno più scuse e devono rimborsare gli utenti. Ma non sarà una cosa facile, perchè si tratta di moltissimi soldi, se moltiplichiamo quanto dovuto a ciascuno per il numero degli aventi diritto". E infatti hanno già cominciato a fioccare le proposte alternative, come la concessione di traffico dati al posto della restituzione dei soldi. "Ciascuno è libero di decidere secondo le proprie esigenze", continua l'associazione pisana, "ma è fuori di dubbio che, chi preferisce riavere indietro il proprio denaro, ha il pieno diritto di esigerlo, se l'operatore non provvederà nella prima bolletta. È perciò opportuno, fatte le proprie valutazioni, procedere con una richiesta formale. E Consumatori Attivi ha già cominciato a raccogliere i dati degli utenti che hanno bisogno di una mano in questa procedura, non semplice, e a formulare le prime diffide nei confronti degli operatori inadempienti". Questi i recapiti per contattare Consumatori Attivi: numero di telefono 351 295 9514 oppure all'indirizzo email toscana@consumatoriattivi.it.

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