Cronaca

"Basta alle fiere della precarietà": contestato il Job Meeting

Un gruppo di giovani dei collettivi in protesta al PalaCongressi dove si stava svolgendo l'evento organizzato dall'Ateneo. "Una celebrazione dell'università-azienda"

Striscioni e volantini per protestare contro quella che definiscono "una vera e propria fiera del lavoro precario e sfruttato". A firmare l’azione di protesta andata in scena stamane al PalaCongressi i giovani del Collettivo Aula R, insieme al Fronte della Gioventù Comunista e PCL.

I contestatori hanno dapprima aperto uno striscione all’ingresso del Meeting recante la scritta "Sfruttamento, alienazione, profitto: basta fiere della precarietà!"; quindi sono entrati all’interno dell’edificio per distribuire volantini ai ragazzi presenti, armati di megafono.

I contestatori sono riusciti anche a bloccare, per alcuni minuti, lo stand del DSU Toscana, in solidarietà con le lavoratrici della mensa universitaria e per contestare le politiche di tagli alle borse di studio.
"Nonostante la volontà degli organizzatori di allontanarci - si legge sul sito del Collettivo Aula R - abbiamo continuato la contestazione aprendo un secondo striscione che riportava “Basta alle fiere della precarietà!” continuando a diffondere volantini e spiegare i nostri motivi".

"Anche quest'anno - conclude la nota  - la contestazione ha avuto il sostegno e la solidarietà dei molti studenti che erano venuti per compilare un curriculum o anche solo per curiosare tra gli stand: c’è chi comprendendo meglio le modalità e i fini di questa “fiera”, ha deciso volontariamente di abbandonare il posto".
 

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