Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Casa, contratti di locazione agevolati: "Agenzie escluse, rischio drastica riduzione"

FIMAA Confcommercio Pisa: "Siamo stati esclusi dalla concertazione"

Lo scorso 22 marzo è stato presentato l'Accordo Territoriale per i Contratti di locazione, che fissa costi ed agevolazioni per inquilini e padroni di casa. C'è per un "rischio crollo del numero dei contratti a canone concertato" secondo Mauro Buccioni, presidente della FIMAA Confcommercio Pisa, la federazione pisana che raccoglie circa 200 agenzie immobiliari.

Questo perché l'associazione è stata esclusa dal partecipare alla consultazione da parte dell'amministrazione: "Era già accaduto in occasione del rinnovo del 2013 - spiega Buccioni - e anche stavolta all'Accordo hanno partecipato esclusivamente i rappresentanti dei proprietari e degli inquilini e ci sorprende molto il fatto che le associazioni degli agenti immobiliari, che potrebbero a buon titolo portare il loro contributo, non siano state coinvolte in alcun modo. L'accordo è entrato in vigore lo scorso 13 marzo, nessuno ci ha informati o avvertiti in alcun modo, pur essendo noi tutti i giorni a lavorare sul territorio”.

"Non so con quale criterio siano stati calcolati i nuovi valori - si domanda ancora il presidente Buccioni - ogni anno come Fimaa pubblichiamo un Borsino Immobiliare aggiornato sull'andamento dei valori, uno strumento riconosciuto e prezioso nelle mani degli agenti immobiliari, un supporto utile che avrebbe aiutato nell'individuare valori di mercato sempre più aderenti alla realtà. Negli ultimi 3 anni, circa il 50% dei contratti di affitto stipulati in agenzia erano proprio a canone concertato, ma con questo nuovo Accordo, che prevede una forte riduzione dei coefficenti e modalità di calcolo diverse, prevediamo con ragionevole certezza una drastica riduzione di questi contratti agevolati".

"Inoltre, a partire da queste nuove condizioni, ci domandiamo quanti dei contratti concertati fino ad ora verranno rinnovati al momento della scadenza - conclude Buccioni, che aggiunge - la domanda resta in ogni caso sospesa: chi doveva informare e coinvolgere gli agenti immobilari e perché nessuno ha pensato o voluto farlo. Non si tratta di rivendicare solo un ruolo e una funzione, ma soprattutto riconoscere l'effettività e la presenza di un lavoro di intermediazione professionale che svolgiamo proprio al servizio di inquilini e proprietari e più in generale del mercato immobiliare e dell'intera collettività".

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