Cascina: in arrivo i contributi all'affitto

Un contributo ordinario e uno straordinario in sostegno dei cittadini alle prese con il difficile momento dettato dall'emergenza Coronavirus

Sul fronte caldo dell’emergenza socio-economica con particolare attenzione alle locazioni, stanno per arrivare ai cittadini di Cascina aiuti concreti: la liquidazione dei contributi ordinari 2019 e i contributi straordinari covid 2020.

Sul versante dei contributi ordinari, l'amministrazione comunale ha deciso a fine anno 2019 di destinare al fondo per il sostegno al canone di locazione tutti i fondi non utilizzati al 30.06.2019, e così si è costituito un tesoretto di 100mila euro. Si tratta di offrire una misura concreta e preventiva della morosità. Questa scelta è nata dalla constatazione che le misure postume, ossia a sfratto in corso o già avvenuto, non sempre funzionano e comunque sono un rimedio tardivo.
"Per rendersi conto dell’ordine di grandezza in aumento delle risorse destinate al sostegno dei canoni, basti constatare che nel 2017 sono state destinate a questa misura poco più di € 38mila, per il 2019 le risorse sono state rideterminate in € 100.000,00 - afferma l'assessore al Welfare Costanza Settesoldi - questo ci consentirà di erogare 87 contributi in fascia A, con importi variabili da un importo massimo di € 1300,39 ad un minimo di € 243,30 e 16 contributi in fascia B con un importo massimo di € 975,29 e minimo di € 487,64".

Sul versante del contributo straordinario, ove la natura straordinaria è dettata e determinata dall'attuale contesto di contenimento, il 10 giugno il Comune di Cascina ha pubblicato la graduatoria provvisoria per il contributo straordinario affitti, il 18 giugno con determina 569 è stata pubblicata la graduatoria definitiva, in anticipo sul termine ultimo previsto dalla normativa: 138 ammessi ed un importo complessivo di circa 105 mila euro.
Il contributo, che nell’importo massimo potrà ammontare fino a 900 euro, sarà erogato a partire da luglio direttamente sui conti correnti indicati dai beneficiari, sulla base della autocertificazione della persistenza dei requisiti di accesso per tutte le mensilità richieste, adempimento per il quale l’ufficio comunicherà a ciascun ammesso con mail il modello da compilare e rinviare entro il 30 giugno.

"Ripercorrendo la storia di questa misura, dal 30 aprile e fino al 20 maggio è rimasto aperto il bando per l’erogazione di un contributo a sostegno del canone di locazione, riservato ad una platea di soggetti, dipendenti e autonomi, suddivisi nelle due fasce di ise e tutti ulteriormente qualificati dall’aver subito una riduzione di almeno il 30% del reddito a causa del contesto emergenziale - spiega l'assessore Settesoldi - la normativa e conseguentemente il bando prevedevano l’allegazione del contratto di locazione regolarmente registrato e la possibilità di accedere ad un contributo del 50% del canone mensile fino ad un massimo di 300 euro mensili per i mesi di aprile, maggio e giugno e quindi complessivamente fino ad un massimo di 900 euro per l’intero periodo".

Le domande, viste le normative di contenimento, sono state presentate esclusivamente on – line sul sito del Comune di Cascina. Come è prassi dell’ufficio sociale e casa, tutte le irregolarità sono state prontamente segnalate per mettere i cittadini in condizione di integrare la documentazione. Questo lavoro di prossimità al cittadino è stato di nuovo svolto tra la pubblicazione della graduatoria provvisoria e quella definitiva.
Hanno presentato domanda 228 nuclei, di questi la graduatoria provvisoria registrava 125 ammessi, 26 esclusi (principalmente per mancanza di DSU) e 77 ammessi con riserva di produzione dei documenti mancanti; la graduatoria definitiva riporta 138 ammessi e 90 definitivamente esclusi.

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"Queste misure sono un segno di supporto concreto ai cittadini, hanno una decisiva incisività economica - affermano l'assessore Settesoldi e il sindaco Dario Rollo - anche in occasione del contributo straordinario, l’ufficio ha dato prova di reale e tangibile prossimità alla cittadinanza, con un’attività di supporto telefonico quotidiano che ha permesso di concretizzare in soli 20 giorni una misura incisiva che raggiungerà 138 nuclei. Si è anche iniziata la digitalizzazione del settore sociale della macrostruttura, e anche questo ha segnato un traguardo amministrativo ed un nuovo modo di lavorare e di organizzare il lavoro, un investimento che rimarrà e consentirà ai cittadini di gestire anche in futuro altri bandi compatibilmente con i tempi di vita, lavoro, cura, famiglia, senza una attività necessariamente in presenza".

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