Cronaca

Pisa Book Festival, a rischio il contributo del Comune: "E' grave, nessuno ci ha avvisato"

Rammarico da parte dell'organizzazione del salone pisano del libro in programma a novembre: "Il neo assessore non in grado di mantenere le promesse fatte da altri"

Un fulmine a ciel sereno: un contributo che quest'anno per la prima volta è a rischio. A denunciare la situazione sono gli organizzatori del Pisa Book Festival, il salone del libro dedicato alle case editrici indipendenti che si svolgerà a Palazzo dei Congressi dal 7 al 10 novembre.

Mentre tutto è pronto, e per martedì 8 ottobre è fissata a Firenze, nel Palazzo della Regione, la conferenza stampa di presentazione della programmazione 2019, il Salone dell’Editoria Indipendente di Pisa, ormai fra gli appuntamenti più attesi in Toscana, per la prima volta nella sua storia quasi ventennale, rischia di perdere il contributo del Comune di Pisa da cui, storicamente, era sostenuto assieme a Fondazione Pisa, Regione Toscana, Camera di Commercio.

È quanto sarebbe emerso ieri dall’incontro fra la direttrice artistica Lucia Della Porta e il nuovo assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Pierpaolo Magnani.

"Da diversi anni, il Comune di Pisa, attraverso l’assessorato alla Cultura, garantiva un contributo con il quale l’organizzazione riusciva a coprire parte delle spese per la comunicazione e l’accoglienza degli autori della rassegna - si legge in una nota del Pisa Book Festival - a giugno la Giunta aveva approvato un atto di indirizzo con il quale si impegnava a stipulare una convenzione con il Festival, considerandolo un appuntamento tradizionale e una manifestazione di grande interesse per la città e per l’amministrazione. Tutto questo pare essersi bruscamente interrotto con l’arrivo del nuovo assessore che, nell’incontro avvenuto giovedì pomeriggio, ha dichiarato di non essere in grado di mantenere le promesse fatte da altri. A un mese dalla presentazione ufficiale del programma, e a due dall’inizio di una delle rassegne editoriali più importanti d’Italia, fiore all’occhiello della città di Pisa, a cui il pubblico è affezionato e che porta ogni anno un notevole indotto, il Comune di Pisa non è in grado di garantire il contributo che storicamente veniva concesso e che era stato assicurato più volte da sindaco e assessore competente".
"E infine è grave che direzione e organizzazione, già al lavoro da un anno facendo affidamento anche su quel contributo, non siano stati avvisati di questo cambio di indirizzo e che lo abbiano appreso casualmente dopo aver fatto richiesta di incontro per conoscere il nuovo assessore" concludono dal Pisa Book Festival.

L'opposizione chiede chiarezza

"Abbiamo inviato alla presidente Punzo la richiesta di una commissione urgente per chiedere al nuovo assessore di riferire quanto sta accadendo intorno alla manifestazione Pisa Book Festival 2019 - affermano i consiglieri comunali Olivia Picchi (PD), Gabriele Amore (M5S) e Francesco Auletta (Diritti in comune) - da tempo solleviamo la totale mancanza di interesse di questa maggioranza per gli eventi culturali della città, basta pensare al Festival della Robotica, al Pisa Jazz o al Pisa Folk Festival che questo anno ha subito uno stop, salvo poi inserirlo ugualmente nell'opuscolo Terre di Toscana fra gli eventi di maggior attrazione, questo per significare che al disinteresse si aggiunge anche superficialità e incompetenza. A questo aggiungiamo la mancanza totale di rapporti con le associazioni culturali e, a seguito del nuovo regolamento, il rischio chiusura di locali storici come il Lumiere, l'Ex Wide e il Bordeline".
"Oggi - continuano le minoranze - apprendiamo dalla stampa che anche gli eventi per cui questa Giunta si era impegnata rischiano di saltare. Inutile tessere le lodi del Pisa Book Festival e dell'affluenza di pubblico che ogni anno si reca nella nostra città. Ci pare evidente che non è interesse di questa Giunta la cultura e neppure le opportunità economiche che essa porta".
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