Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Oratoio / Via Maggiore di Oratoio

Ospedaletto, controlli al campo nomadi, esito negativo: tutto è in regola

Il lavoro di controllo delle forze dell'ordine non ha evidenziato irregolarità, a parte tre denunce per gestione illecita di rifiuti, a testimonianza, dicono dalla Questura, della buona integrazione raggiunta dagli abitanti

Un campo nomadi (foto d'archivio)

Controlli ieri da parte delle forze dell'ordine nel campo nomadi di via Maggiore di Oratoio, zona Ospedaletto.

Il servizio, coordinato dal Commissario Capo Luigi Schettino, ha visto impegnati numerose pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, della Questura e della Polizia Stradale, pattuglie della Polizia Municipale e del Corpo Forestale dello Stato.

Il controllo è stato esteso a tutti i possibili ambiti di accertamento, con particolare attenzione all’aspetto ambientale.

Sono stati censiti i nuclei familiari presenti e identificate decine di nomadi, verificando anche i precedenti di polizia ed eventuali pendenze con la giustizia, nonché la regolarità della loro presenza sul territorio. Controllati inoltre tutti i veicoli presenti nel campo e i relativi documenti.

I controlli, fanno sapere dalla Questura, hanno dato esito negativo, dimostrando la notevole integrazione raggiunta dai residenti del campo che è il più grande della Regione Toscana.

Tuttavia, i controlli di natura ambientale, condotti dal Corpo Forestale dello Stato, hanno permesso di denunciare tre persone di nazionalità macedone.
I primi due residenti sono stati denunciati per attività di gestione illecita dei rifiuti, svolta in assenza delle necessarie iscrizioni all’albo dei gestori ambientali. Sequestrati circa 30 kg di rame in matasse ricavati dallo smontaggio di piccoli elettrodomestici. Il rame era stoccato in alcuni contenitori cilindrici.

L'altra persona è stata denunciata perché, pur essendo iscritta alla Camera di Commercio in qualità di raccoglitore di ferro vecchio, non aveva ancora ottenuto l’iscrizioni all’albo dei gestori ambientali e aveva, di conseguenza, dato luogo ad un deposito illecito di rifiuti in assenza delle necessarie autorizzazioni. L'uomo è stato denunciato anche per invasione di proprietà demaniale, visto che lo stoccaggio avveniva su area del demanio. L’area, contenente circa 300 kg di laminati metallici e profilati d’alluminio, è stata posta sotto sequestro.

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