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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca

Addio obbligo di Green pass sugli autobus: Pisa la provincia meno in regola

Dalle rilevazioni di Autolinee Toscane emerge che tra Pisa e Pontedera il 9,3% dei passeggeri non era in regola con il certificato: più del doppio della percentuale regionale

Pisa si 'guadagna' la maglia nera di provincia meno in regola con l'obbligo del Green pass sui mezzi del trasporto pubblico. Questo risultato arriva al termine delle rilevazioni svolte dal personale di Autolinee Toscane, supportato dall'azienda Holacheck: dai controlli effettuati negli hub di Sesta Porta a Pisa e di Pontedera, emerge che il 9,3% dei passeggeri che hanno usufruito degli autobus non erano in regola con l'obbligo del Green pass. Un valore che doppia la percentuale registrata in tutta la Toscana.

Dalle verifiche effettuate sul campo dal 6 dicembre 2021, data di entrata in vigore dell'obbligo del certificato sanitario, al 31 marzo 2022, giornata conclusiva dello stato di emergenza, tra Pisa e Pontedera sono stati controllati complessivamente 83.508 passeggeri. Di questi 5.744 si sono rifiutati di esibire il Green pass e altri 2.045 non lo possedevano: un totale di 7.789 persone non in regola con l'obbligo previsto dalla norma anticontagio. La seconda provincia più indisciplinata è Massa Carrara con il 6,9% di passeggeri non in regola. Segue Grosseto al 5,9%, poi Prato al 5,7% e Lucca al 5,2%. Le province più 'virtuose' invece sono state Siena con il 2,7% di passeggeri non in regola e Firenze con il 3,3%.

Circa 750mila passeggeri controllati in quattro mesi

In quattro mesi sono stati 750mila gli interventi del personale di Autolinee Toscane per informare e supportare i passeggeri sull’uso del Green pass obbligatorio per viaggiare sul traporto pubblico locale. Da ieri, venerdì 1 aprile, giorno in cui il Decreto Ripartenza ha eliminato l’obbligo della Certificazione verde sui bus, anche Autolinee Toscane ha quindi chiuso questa fase e continuerà ad occuparsi dei compiti di verifica e di controllo del solo possesso delle mascherine a bordo.

"Si è trattato di un impegno straordinario in un periodo straordinario che si chiude adesso con il graduale rientro alla normalità - dice il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli - abbiamo risposto all’appello della Regione Toscana e delle Prefetture toscane che ci hanno chiesto di collaborare con le forze dell’ordine, noi con un ruolo di supporto e loro con i controlli e le sanzioni. Da parte nostra abbiamo collaborato con grande convinzione perché è stato un contributo alla sicurezza dei passeggeri, reso possibile anche grazie alla collaborazione con la Regione Toscana".

Per 4 mesi, dal 6 dicembre 2021 fino al 31 marzo 2022, Autolinee Toscane ha utilizzato i propri incaricati e quelli della società Holacheck, che normalmente svolgono i controlli a bordo dei mezzi, anche nelle attività di accompagnamento e di informazione ai passeggeri, oltre che sui presidi sanitari obbligatori, anche sulle nuove modalità di utilizzo del servizio. Gli operatori avevano un ruolo di supporto e potevano solo segnalare alle forze dell’ordine i casi di rifiuto a rispettare le norme. In tutto, Autolinee ha disposto un centinaio di unità operative alle fermate principali dei bus e della tramvia di Firenze, nelle ore di maggior frequenza, per tutti i quattro mesi dell’emergenza Covid. Quotidianamente sono stati trasmessi alle Prefetture tutti i dati raccolti, territorio per territorio.

"Si è trattato di un lavoro impegnativo in tutta la regione, sempre a stretto contatto e con il supporto continuo degli uffici della Regione Toscana che, insieme alla massiccia campagna di comunicazione a bordo dei bus, e a terra e su tutti i canali di comunicazione, è stato indispensabile per mantenere un corretto rapporto con i nostri utenti in un periodo oggettivamente complicato" spiega Andrea Buonomini, direttore commerciale, marketing e tecnologie di Autolinee Toscane. Su 747.972 interventi, la percentuale dei passeggeri non in regola (tra chi si è rifiutato di mostrare il certificato verde e chi non lo aveva proprio sono stati complessivamente 33.796) è stata nel corso dell’intero periodo del 4,5%. Si tratta però di una percentuale che è progressivamente diminuita via via che le persone si sono dotate dei dispostivi anti Covid prescritti dai vari decreti del governo.

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