Cronaca

Convegno sul Punteruolo Rosso: la battaglia sembra persa ovunque

L'incontro a Forte dei Marmi sul PUNTERUOLO, che il si è svolto lo scorso 30 gennaio, ha avuto ampia partecipazione soprattutto da parte di aziende e tecnici. Molta enfasi è stata data alla situazione di criticità e la battaglia al Punteruolo sembra persa ovunque.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L'incontro a Forte dei Marmi sul PUNTERUOLO, che il si è svolto lo scorso 30 gennaio, ha avuto ampia partecipazione soprattutto da parte di aziende e tecnici. Molta enfasi è stata data alla situazione di criticità e la battaglia al Punteruolo sembra persa. Importante considerazione è stata fatta dai tecnici del Comune di Sanremo che hanno seguito da tempo l'evolversi delle infestazioni in Liguria. Sotto un certo profilo gestionale la loro esperienza ha fatto rilevare come il passaggio da una gestione diretta del Comune su tutte le piante infestante con una sorta di pronto intervento, che aveva consentito un rallentamento dell'infestazione, a quella dei privati nei propri giardini ha fatto registrare un successivo boom di casi fino alla situazione attuale fuori controllo.

Di rilievo soprattutto l'osservazione dal punto di vista biologico dell'infestazione. Allo stato attuale la specie Phoenix canariensis è la palma più sensibile all'infestazione e quella che ne consente il maggior potenziale di sviluppo. Si ritiene pertanto fisiologico la scomparsa nel nostro continente di queste piante importate. Questo renderà il controllo del Punteruolo più facile e coltivando le specie si palme meno refrattarie all'infestazione, con l'incremento quindi della biodiversità di queste specie coltivate, si porterà il fenomeno ad una soglia di gestione come quella di altre infestanti.

Dal punto di vista fitosanitario e di specie aliene invasive dobbiamo restare in allerta perché comunque alle porte ci sono nuove problematiche in arrivo che riguarderanno sempre la Palma e anche altre specie vegetali. Per questo è necessario intensificare gli sforzi nella gestione delle specie invasive sia a carattere sanitario che fitosanitario. Dal punto di vista delle tecniche di controllo i trattamenti preventivi rappresentano l'unica arma per cercare di salvaguardare le piante di palme sensibili. Resta aperto un dibattito sul tipo di tecnica da adottare e sui prodotti che comunque possono avere un impatto ecotossicologico non trascurabile ed una efficacia contrastante. Gli interventi curativi invece non sempre sono risolutivi e portano comunque la pianta ad una maggiore fragilità e rischio di reinfestazioni.

Da tener presente in ultima istanza il rischio associato alle piante colpite che sono fragili e rischiano di cadere improvvisamente al suolo con impatti più o meno devastanti se colpiscono cose o animali ma soprattutto persone.

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