Coronavirus: "A Cascina avviato l'iter per posticipare il pagamento delle tasse locali"

Ad annunciarlo il sindaco reggente Dario Rollo: "Rinvio di almeno 60 giorni"

Il Comune di Cascina ha avviato le procedure per sospendere il pagamento di diversi tributi locali, in seugito all'emergenza coronavirus. Ad annunciarlo il sindaco reggente, Dario Rollo. "Ritengo che in questa situazione complessa e delicata - afferma Rollo - anche l’Ente comunale deve fare la sua parte agendo in maniera concreta. Il sistema Paese deve assolutamente reagire e dare risposte a tutte le attività economiche, ai professionisti, lavoratori e famiglie in quanto è evidente che il danno economico diventa ogni giorno sempre più significativo. Non abbiamo, per ora, elementi per capire se la situazione in essere sarà protratta o se le misure prese dal Governo saranno modificate. C’è tutta la disponibilità però da parte dell’Amministrazione comunale di Cascina a valutare insieme le azioni locali da mettere in campo e sollecitare quelle di carattere regionale e nazionale".

"L’indirizzo dell’amministrazione - prosegue Rollo - è quello di adottare e farsi promotrice di una serie di misure riguardanti l’ambito della fiscalità locale in aiuto a imprese e famiglie. Per questo motivo si è deciso sull'opportunità di andare incontro alle attività che in questo periodo registrano un calo di lavoro. Abbiamo pensato di mettere in atto alcuni provvedimenti che vanno verso il posticipo delle scadenze dei pagamenti dei tributi locali, che maturano nel prossimo futuro, rinviandoli quantomeno di 60 giorni e, se economicamente sostenibile, anche dopo. Per la Cosap (tassa di occupazione del suolo pubblico), la cui scadenza è prevista il prossimo 30 aprile si sta valutando la possibilità di posticipare il termine ordinario di pagamento al 30 di giugno, senza nessuna penale, e spostare le rate successive al 30 settembre e 30 novembre. Stessa cosa desideriamo fare per quello che riguarda la Tari, sia per le utenze domestiche che non domestiche. Stiamo lavorando anche per le rateizzazioni di Sepi. Cioè, laddove ci siano dei piani di rateizzazione approvati, che si possa fare un congelamento del rateo su richiesta. Poiché stiamo parlando di provvedimenti che spostano in avanti i pagamenti, ma non li annullano, sulla Tari ci sentiremmo di farci promotori, insieme alle associazioni di categorie e sindacati, presso il Governo di una richiesta di intervento straordinario a copertura di quanto dovuto da parte delle imprese in difficoltà".

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"L’intervento è tanto più necessario visto che per legge devono essere coperti gli interi costi del servizio e quindi il Comune in autonomia non può agire esentando solo una categoria di contribuenti. Da parte nostra c’è tutta la volontà di costruire insieme i percorsi che tutelino servizi, famiglie, imprese e lavoratori senza sperequazioni. Riteniamo che in larga parte gli oneri debbano essere in capo allo Stato, però non ci tiriamo indietro per quanto nelle nostre facoltà. Tutte queste operazioni sono possibili grazie all’azione di risanamento di questi anni che hanno permesso al comune di Cascina di rientrare definitivamente dall’anticipazione di cassa di tesoreria, che perdurava dal 2013, e quindi avere propria liquidità sui conti. Ecco perché uno spostamento delle entrate non creerebbe grossi problemi sulla tenuta economica". 

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