Cronaca

Fase 2, gli ambulanti: "Siamo diventati invisibili, vogliamo tornare a lavoro"

Grido d'allarme del presidente degli ambulanti Confcommercio, Franco Palermo. Intanto lunedì scatta la protesta dei negozi

Foto d'archivio: il mercato di Paparelli

"Siamo diventati invisibili, si parla di tutto e di tutti meno che di noi. Ma noi non siamo invisibili e vogliamo tornare a lavorare". ' amareggiato e furioso Franco Palermo, storico ambulante, presidente della Fiva ConfcommercioPisa: "Dire la salute prima di tutto non vuol dire far lavorare la grande distribuzione in regime di monopolio assoluto. Partiamo con tutte le garanzie, siamo capaci di adottare i protocolli di sicurezza necessari, ma se qualcuno pensa che noi ambulanti possiamo essere cancellati per decreto sbaglia indirizzo. Se le nostre aziende cominciano a fallire, se non sappiamo più come sfamare le nostre famiglie si rischia seriamente di innescare una bomba sociale".

"La merce acquistata lo scorso autunno - prosegue Palermo è ancora stipata nei nostri camion e magazzini e adesso ci chiedono anche di cominciare a pagare. Giugno, con tutte le scadenze fiscali, è dietro l'angolo e noi da mesi non incassiamo un centesimo. Abbiamo urgenza e necessità che vengano azzerati i tributi per l'occupazione di suolo pubblico e per la tassa sui rifiuti. E' un paradosso: siamo chiusi e paghiamo le tasse. Contributi una tantum come i seicento euro sono irrisori, la categoria ha urgente bisogno di sostegni a fondo perduto e liquidità, perché siamo in ginocchio e la situazione di tanti operatori è sempre più grave”.

L'appello alle istituzioni è un richiamo alla responsabilità della sorte di tante famiglie: "Le imprese come le nostre non sono strutturate sul piano economico per vivere ancora in queste condizioni. Per questo, con l'inizio della fase 2, è necessario riaprire anche i mercati con tutte le prescrizioni e le precauzioni necessarie. Il nostro lavoro si svolge all'aria aperta e con regole chiare e protocolli condivisi con le amministrazioni comunali possiamo dimostrare sul campo e con i fatti che i nostri mercati saranno sicuri".

"Il commercio ambulante su aree pubbliche - conferma il coordinatore sindacale Alessio Giovarrusico - rappresenta il 22% della distribuzione nazionale e se i mercati non riaprono in tempi brevi si calcola che chiuderanno 60 mila imprese e si perderanno 10 miliardi di euro. Una tragedia nella tragedia” che a livello provinciale si traduce nella possibile chiusura di 700 aziende familiari sulle circa 2 mila attualmente registrate e la perdita di oltre 100 milioni di euro":

Lunedì il flash mob dei negozi

Intanto è prevista per domani, 4 maggio, la protesta commercianti e imprenditori promossa da Confcommercio. Il flash mob si svolgerà dalle 10.30 alle 13 all'ombra della Torre e in tutta la Toscana, e chi aderirà è autorizzato ad aprire il negozio senza vendere o far entrare i clienti. Momento istituzionale alle ore 12, presso la sede di Confcommercio Pisa in via Chissatello. Saranno presenti, oltre i vertici dell'associazione, a partire proprio dalla presidente Federica Grassini, anche il sindaco di Pisa Michele Conti, il vicepresidente vicario di Confcommercio Alessandro Trolese e la presidente di ConfRistoranti Daniela Petraglia.

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