Coronavirus, Confesercenti: "Controlli anche nei supermercati e nella grande distribuzione"

L'associazione chiede a tutti il rispetto delle norme: "Non può passare il messaggio che il mercato ambulante è veicolo di trasmissione del virus ed il supermercato no"

Per il fine settimana Confesercenti Toscana Nord ribadisce l'invito ai cittadini di rimanere a casa, ma fa anche appello "alle forze dell’ordine di controllare, oltre le persone che senza un motivo valido si troveranno in strada, anche il rispetto delle norme all’interno di supermercati e grande distribuzione". Lo fa con Alessio Lucarotti, presidente Confesercenti Toscana Nord: "Le categorie che rappresentiamo sono in ginocchio, ma nonostante ciò rispettano la regola della chiusura o addirittura chiudono volontariamente per assicurare il massimo della sicurezza. Chi può stare aperto lo fa anche per spirito di servizio pur consapevole di correre dei rischi. Anche in questo weekend ci saranno tante botteghe alimentari aperte e attività di ristorazione che faranno consegna a domicilio. Un appello a rivolgersi a loro per evitare di uscire. Per quanto riguarda i controlli, ben vengano e nel caso siano anche rafforzati".

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Le verifiche, è il messaggio, dovrebbero riguardare tutti: "Ci deve essere attenzione anche nei confronti di supermercati e grande distribuzione, ormai i pochi luoghi potenzialmente a rischio assembramento. Ricordiamo che per il sabato e la domenica vale la regola di fare acquisti solo per prima necessità, quindi le grandi strutture potranno vendere solo prodotti alimentari. Tutte le altre tipologie non sono vendibili. In molti si sono adeguati alla regola della distanza interpersonale, ma è bene vigilare anche sulle modalità di apertura dei reparti. I mercati ambulanti non alimentari sono chiusi, tanti Comuni hanno chiuso anche quelli alimentari che, secondo il decreto, potevano lavorare nel rispetto delle norme anticontagio. Non può passare il messaggio che il mercato ambulante è veicolo di trasmissione ed il supermercato no". La conclusione di Alessio Lucarotti: "Se ognuno fa il proprio dovere e rispetta le direttive ferree possiamo uscire prima da questa crisi. Altrimenti i danni sanitari ed economici potrebbero essere ancora più devastanti".

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