Cultura, contributi straordinari: "Chiediamo un confronto all'Amministrazione"

E' la richiesta di diversi operatori culturali cittadini dopo l'annuncio dell'assessore alla Cultura, Pierpaolo Magnani, di possibili fondi a sostegno del settore

Il Lumiere, foto d'archivio

Un confronto con l’amministrazione comunale "per analizzare gli scenari futuri e immaginare insieme strumenti e forme di intervento". E' quanto chiedono diversi operatori culturali cittadini dopo l'annuncio di alcuni giorni fa dell'assessore alla Cultura Pierpaolo Magnani che ha spiegato come l'amministrazione comunale stia lavorando a "contributi straordinari per gli operatori" del settore in seguito all'emergenza Coronavirus.

"Per quanto apprendiamo favorevolmente l’ipotesi - scrivono in una nota Lumiere Pisa, Borderline, Pisa Jazz, Exwide, Caracol Pisa, Leningrad Café, Cineclub Arsenale, Associazione Sacchi di Sabbia, Pisa Folk e Comitato Arci Pisa - non capiamo bene a chi saranno rivolti questi strumenti. Nell’intervento pubblicato dai quotidiani si parla di soggetti professionali quali scuole di musica, danza e teatro. Pensiamo che il mondo della cultura pisano sia più variegato di quello descritto e che la crisi economica del settore culturale metterà a rischio decine di posti di lavoro. Chiediamo quindi un momento di confronto con l’amministrazione comunale per analizzare gli scenari futuri e immaginare insieme strumenti e forme di intervento".

"Pisa - proseguono gli operatori - è una città che ha un sistema culturale che impegna decine di persone tra locali, teatri, cinema, associazioni, compagnie teatrali, progettisti, fornitori, tecnici e operatori. Decine di persone che rendono economicamente più ricca questa città. Pensiamo fermamente che la sfida che ci troviamo davanti ha caratteristiche drammatiche e che le facili soluzioni, la mancanza di coordinamento con il comparto culturale o la semplice fretta possano avere quale unico risultato un disastro in termini economici e sociali. Siamo operatori e cittadini responsabili che in queste settimane di lockdown hanno fatto la loro parte in tutti i modi che è stato loro possibile: chiudendo le proprie attività anche quando non obbligato, condividendo contenuti in streaming, rilanciando campagne di crowdfunding per gli ospedali e i sanitari impegnati, invitando tutti a rimanere a casa. Ci aspettiamo che lo stesso senso di responsabilità faccia parte delle scelte di chi ha il compito di governare questa città".

Alla richiesta di confronto "si uniscono - concludono - anche alcune associazioni culturali cittadine, compagnie teatrali e cinema, fortemente convinti che solo una progettualità plurale e condivisa possa evitare il collasso dell’intero comparto culturale pisano".

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