Coronavirus e diritto alla casa: i sindacati chiedono interventi straordinari

L'invito di Cgil, Sunia e Usb è quello di intervenire su pagamenti di locazioni e contributi. Posticipate le procedure di sfratto

I sindacati chiedono maggiore attenzione per la tutela degli inquilini pubblici e privati e di coloro che non hanno un'abitazione, nel contesto delle misure anti-Coronavirus. In una nota congiunta Cgil Pisa e Sunia scrivono che "nella sola città di Pisa sarebbero decine le persone 'senza fissa dimora' che non hanno un luogo dove potersi rifugiare; nonostante lo sforzo di associazioni, cooperative ed altri enti che si occupano di dare un pasto e un tetto a queste persone, non si riesce comunque a garantire un'abitazione a coloro che ne sono privi. Riteniamo sia arrivato il momento di adottare misure straordinarie che possano tutelare tutti coloro che pagheranno un costo altissimo per la crisi sanitaria. Crediamo sia possibile nella provincia di Pisa che le istituzioni preposte adottino misure straordinarie ed urgenti"

Le richieste: "Chiediamo all'Amministratore unico della Società Apes di sospendere ogni termine per il pagamento dei canoni di locazione e degli oneri accessori. Si tenga presente che molti degli assegnatari di edilizia pubblica dovrebbero recarsi presso gli Uffici postali o bancari per pagare i bollettini di affitto con evidente contraddizione rispetto alle norma emergenziale di limitazione degli spostamenti; al Prefetto di Pisa di provvedere all'individuazione e conseguente requisizione di immobili pubblici da destinare ad abitazione emergenziale per coloro che ne sono privi".

"Oltre al blocco degli sfratti ed alla sospensione dei mutui - afferma Usb Pisa - servono tutele per coloro che non riusciranno a pagare gli affitti, sia per i nuclei familiari ma anche per il mondo associazionistico, fortemente presente in città, così come per tutti quei piccoli artigiani e finte partite Iva improvvisamente impossibilitati a lavorare". Le richieste del sindacato sono quindi quelle di "istituire, con procedura d’emergenza, ammortizzatori sociali per il pagamento dei canoni o un loro eventuale blocco, attraverso fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale di Pisa e/o della regione Toscana, con delibere di Giunta". All'Apes di "rivedere il loro piano affitti contattando tutte le famiglie che, a causa della pandemia, sono costretti a casa senza percepire lo stipendio, come lavoratori autonomi, partite iva ma anche i tanti costretti a lavori precari che in questi giorni hanno perso il lavoro" e "all’Unione dei piccoli proprietari immobiliari di fare altrettanto, cosi come i grandi proprietari che, tutti, devono rispondere alla loro responsabilità sociale, come stabilito dalla nostra  Costituzione".

La situazione sfratti

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 sulle 'Misure di potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19', tra le varie misure, dispone la sospensione dell’esecuzione di rilascio degli immobili sotto sfratto fino al 30 giugno, quindi posticipando ulteriormente la sospensione dei provvedimenti di sfratto che la Prefettura di Pisa aveva rimandato, in ambito locale, fino al 3 aprile. Sul fronte dell’emergenza abitativa, informa il Comune di Pisa, è stata appena stanziata da parte della Regione Toscana la quota del fondo statale assegnata al Comune di Pisa per il contributo sfratti, destinato agli inquilini morosi incolpevoli per l’anno 2019: "Si tratta di una cifra complessiva di 380.186 euro che servirà a permettere il pagamento degli affitti per quei cittadini che hanno fatto domanda entro il 27 gennaio e hanno dimostrato che la morosità dello sfratto è stata causata in modo incolpevole, ovvero non hanno potuto pagare il canone di locazione per una sopravvenuta diminuzione del reddito".

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"L’assegnazione del contributo per la morosità incolpevole costituisce, ancor più in questo momento di emergenza sanitaria, una boccata di ossigeno per molte famiglie in difficoltà - spiega l’assessore alle politiche abitative Gianna Gambaccini - un aiuto che permette loro di sostenere il pagamento dell’affitto, garantendo dunque il titolo a disporre dell’appartamento in cui vivono, un’esigenza primaria in questo momento in cui è fondamentale rimanere in casa per limitare la diffusione del contagio. Come Comune di Pisa ci eravamo già attivati con una settimana di anticipo rispetto al Governo, chiedendo alla Prefettura di Pisa la sospensione delle procedure di sfratto, ma siamo soddisfatti che adesso, con il nuovo Decreto Legge varato dal Governo con le misure a sostegno delle famiglie, la sospensione sia prolungata fino al 30 giugno, in modo da garantire ai nuclei familiari con situazioni di fragilità sociale ed economica la permanenza all’interno del proprio domicilio, a tutela della loro sicurezza e nel rispetto delle prescrizioni del Governo in materia di diffusione di contagio da Covid-19".

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