Coronavirus, niente 'scampagnate' sul Monte Serra: il sindaco di Calci firma l'ordinanza

La misura varata dal Comune vieta pic nic e ritrovi in aree pubbliche, oltre a chiudere gli accessi al monte

Vietati gli stazionamenti in gruppo in qualsiasi area pubblica del territorio comunale di Calci e limitato l’accesso con mezzi a motore all’area del Monte Serra. Lo ha deciso il sindaco Massimiliano Ghimenti con un’ordinanza che entrerà in vigore domani, sabato 14 novembre, e che resterà valida fin quando la Toscana (o l’area in cui ricade Calci) sarà in zona arancione o rossa. Una decisione presa in linea con la lettera inviata dieci giorni fa al Prefetto e al Questore di Pisa per chiedere il potenziamento dei controlli sul territorio volto a scongiurare la creazione di assembramenti, in seguito all’aumento della curva dei contagi da Covid-19 in tutta la Toscana e per prevenirne ulteriormente la diffusione.

Ad essere esclusi dal divieto sono solo gli accompagnatori di persone non pienamente autosufficienti, i familiari conviventi e coloro che si trovino in fila, nel rispetto del distanziamento interpersonale, per entrare presso le attività economiche aperte in base al Dpcm vigente.

Nelle aree verdi pubbliche, giardini e parchi comunali, è altresì vietata ogni attività collettiva coordinata quali feste, ritrovi, incontri, pic-nic condivisi e ogni altra azione di gruppo assimilabile a queste casistiche. Inoltre, si legge nell’ordinanza comunale, da domani entra in vigore il divieto di accedere con qualsiasi mezzo a motore all’area del Monte Serra che ricade all’interno dei confini territoriali del Comune di Calci, compresa fra la fine del centro abitato di Tre Colli (località Tiricella) ed il confine coi Comuni di Buti e Capannori. Da questo divieto saranno ovviamente esclusi i mezzi delle forze di polizia, di protezione civile, di emergenza, di AIB, per la gestione del PAFR, i mezzi dei soli residenti lungo la via Provinciale del Monte Serra, e dei proprietari e conduttori di terreni ivi ricadenti, i mezzi dei proprietari e gestori di strutture che debbano recarvisi per la verifica o manutenzione della funzionalità delle medesime, i mezzi di proprietari, gestori e clienti delle attività legate alle lavorazioni consentite ivi comprese le attività enogastronomiche nel rispetto delle normative vigenti, i mezzi per l’attività venatoria così come consentita dai dispositivi vigenti contenuti nei DPCM e nelle ordinanze regionali, e comunque i mezzi di coloro che abbiano una motivazione consentita da Dpcm ed ordinanze regionali vigenti.

Allo stesso modo, anche nelle aree collinari e montane, è vietata ogni attività collettiva coordinata quali feste di gruppo o pic-nic condivisi.

"Così come consentito e raccomandato dal Ministero dell’Interno che ha rimandato ai sindaci la possibilità di intervenire - spiega il sindaco - con misure tarate sulla realtà locale, ho deciso di emanare un’ordinanza ulteriormente restrittiva e che possa anche far meglio identificare che determinati comportamenti (pic-nic, ritrovi di gruppo etc) sono troppo rischiosi per essere portati avanti in una fase così delicata. Ciò consentirà anche una maggior facilità di controllo di comportamenti non consentiti. Voglio ringraziare entrambi i gruppi consiliari per gli spunti che mi hanno consentito di migliorare l’ordinanza che ho poi emesso stamane. Ringrazio la nostra PM e tutte le forze di polizia che si impegnano quotidianamente nei controlli, ricordando però che è compito di ciascuno di noi mantenere comportamenti corretti e la massima prudenza. Colgo l’occasione infine per raccomandare a tutti di attenersi al rispetto di tutte le disposizioni vigenti - di indossare la mascherina, mantenere il distanziamento, igienizzare le mani - e visto che in questa seconda fase si registrano più casi per ogni famiglia coinvolta, voglio raccomandare molta attenzione anche dentro le mura domestiche. Sui canali di comunicazione del Comune di Calci ci sono consigli in merito a tutte queste raccomandazioni".

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