Coronavirus, Lopalco: "Non abbassiamo la guardia, serve una strategia per la riapertura"

L'epidemiologo pisano ha parlato di una "nuova normalità" che servirà nel prossimo futuro

L'epidemiologo Pierluigi Lopalco, professore ordinario di Igiene all'Università di Pisa nominato responsabile del coordinamento della Regione Puglia sull'emergenza sanitaria Covid-19, è tornato a fare il punto della situazione nazionale a Radio24. Il rallentamento dei contagi non deve far abbassare la guarda: "Stiamo seduti su una polveriera e basta accendere la miccia e la polveriera scoppia".

"E' giusto avere un moderato ottimismo e vedere la luce in fondo al tunnel - dice Lopalco - ma non vuol dire che possiamo uscire di casa e far finta che nulla sia successo. C'è anche tanta gente infetta che sta infettando gli altri e tutti questi altri a loro volta possono infettare altri ancora". Sul tema riaperture ha detto che servirà una "nuova normalità. Dovremmo ristrutturare il lavoro, le fabbriche e i luoghi di lavoro". Sulla sua pagina Facebook di divulgazione ha affermato che per riaprire "serve una strategia. C'è un pezzo importante di conoscenza scientifica che manca: quanti sono stati realmente gli italiani che sono venuti in contatto con il virus? Quanti hanno sviluppato anticorpi protettivi? Questa informazione è importantissima perché potremmo conoscere l'entità della circolazione fra i portatori asintomatici e farci un'idea della classi di età che prima di altre potranno essere riammesse in comunità più o meno chiuse".

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Le scuole sono un problema: "E' vero che bambini ed adolescenti superano questa infezione in tutta tranquillità (i casi gravi sono davvero sporadici) ma è anche vero che in Italia non esistono college e gli studenti, dopo essersi scambiati amabilmente i virus, li riportano in famiglia da genitori e nonni". Serve quindi "un modello italiano", senza 'copiare' misure che possono aver fatto altri Paesi con caratteristiche diverse dall'Italia. "Bisogna urgentemente mettere in piedi un gruppo di lavoro che elabori una strategia e dica a tutti noi quando e in che modo potremo riprendere le nostre attività".

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