Coronavirus: morto paziente positivo, aveva quadro clinico complesso

Il 79enne è il primo in Toscana, da stabilire se la causa del decesso è legata al virus. Sono 17 i nuovi casi positivi nell'area pisana

Sono 53 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Toscana, alla chiusura del monitoraggio delle ore 12 di oggi, 8 marzo. C'è il primo morto, risultato positivo: si tratta di un 79enne pisano con più patologie a carico e un quadro clinico già complesso in partenza, ricoverato ieri, sabato, all'ospedale di Pisa e deceduto nella mattinata di domenica. A confermare se la morte vada imputata al virus dovrà essere l'Istituto superiore di sanità, a cui spetta anche la validazione della positività del tampone.

Dei 53 nuovi tamponi risultati positivi nelle ultime ventiquattro ore in Toscana, 19 sono stati analizzati nel laboratorio di virologia e microbiologia di Careggi, 26 in quello di Pisa ed 8 a Siena. Questa la suddivisione per provincia di segnalazione o ricovero fino ad oggi, che può non coincidere con quella di residenza: 39 a Firenze, 13 a Pistoia e 3 a Prato (totale Asl centro: 55); 26 a Lucca, 21 a Massa Carrara, 17 a Pisa, 10 a Livorno (totale Asl Nord-Ovest: 74); 4 a Grosseto, 24 a Siena e 9 ad Arezzo (totale Asl Sud est: 37). Salgono a 2.394 le persone in isolamento a casa in tutta la Toscana, 674 in più rispetto a ieri. Ricoverati nel reparto di Malattie Infettive a Pisa risultano: un 40enne, di cui non si conosce ancora il domicilio; un 43enne residente di Pisa e un 38enne di San Giuliano Terme.

Le misure per il sistema sanitario della Usl Toscana nord ovest

Riorganizzazione attività ambulatoriali

L’Unità di crisi dell’Azienda Usl Toscana nord ovest di sabato 7 marzo ha disposto la sospensione di tutte le attività ambulatoriali differibili nelle strutture ospedaliere, al fine di limitare il carico di persone presenti. Le prenotazioni per visite urgenti e brevi già presenti vengono erogate a completamento delle liste attuali. Le persone in lista verranno richiamate ed avvertite della sospensione e della eventuale riprogrammazione.

Per i pazienti che hanno necessità di prestazioni ambulatoriali, ritenute indispensabili dallo specialista di riferimento, dal medico di medicina generale o dal pediatra di famiglia, a partire da martedì 10 marzo gli stessi professionisti avranno un numero di telefono ed un indirizzo email a disposizione per segnalare i casi da prendere in carico da parte delle singole unità operative. Le visite di follow-up sono programmate direttamente dagli specialisti che hanno in carico il paziente.

Riorganizzazione attività chirurgiche

L’Unità di crisi aziendale ha confermato l’indicazione ai professionisti di sospendere tutta l’attività chirurgica in elezione, esclusi gli interventi oncologici, di traumatologia o di alta specialità e tutti quelli non rinviabili a giudizio del clinico.

Diagnostica per immagini

Si ricorda ancora che le prestazioni della diagnostica per immagini per gli utenti esterni negli ospedali sono ridotte a quelle considerate urgenti o non rinviabili, su conferma telefonica del medico di famiglia alla radiologia di riferimento. Tale provvedimento ha validità per un periodo di 15 giorni. Le prenotazioni sono state sospese cautelativamente per 30 giorni. I pazienti con esami rinviati vengono contattati dal personale del front office per l’annullamento e la successiva riprogrammazione della prestazione.

Chi viene da zona rossa

Chiunque rientri dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale e al pediatra di libera scelta.

I riferimenti per l’Igiene e sanità pubblica dell’Azienda Usl Toscana nord ovest sono il numero di telefono dell’Igiene e sanità pubblica 050.954444  e l’indirizzo email rientrocina@uslnordovest.toscana.it.

Rafforzamento checkpoint all’ingresso degli ospedali

E' stato ulteriormente rafforzato il filtro dei pazienti nelle postazioni di checkpoint all’ingresso degli ospedali, con controllo della temperatura a pazienti e visitatori oltre alla verifica della presenza di sintomi respiratori e dell’esposizione dovuta all’eventuale soggiorno in zone a rischio di trasmissione locale o a contatto con casi di Covid-19.

Non potranno accedere alle strutture ospedaliere tutti i visitatori e pazienti ambulatoriali che presentano sintomi simil-influenzali quali: rinite, tosse, rialzo febbrile, difficoltà respiratoria.

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