Coronavirus in Toscana, Rossi: "Grazie a screening capillare emergono casi asintomatici"

Il governatore Enrico Rossi commenta gli ultimi dati sul contagio nella nostra regione e ribadisce l'efficacia del sistema toscano contro il Coronavirus

“Vorrei fornire alcuni elementi di approfondimento del bollettino Covid-19 che ritengo siano molto importanti per l'informazione ai cittadini. Dei 18 nuovi casi positivi che abbiamo registrato nelle ultime ventiquattro ore, ben dieci sono persone senza sintomi. Per spiegare questo numero crescente di casi asintomatici è necessario tener presente che in Toscana con la 'Fase 2' il controllo del virus, dunque la lotta al virus, è diventata ancor più capillare”. Ad intervenire a commento dei dati del 21 maggio sui nuovi casi di Coronavirus nella nostra regione è il governatore Enrico Rossi.

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“Tre di questi casi asintomatici - sottolinea il presidente Rossi - provengono infatti da attività di screening sierologico, gli altri sette da screening con tampone effettuato in ospedale, nei pronto soccorso, nella pre-ospedalizzazione e in tutte le altre attività ospedaliere quotidiane. Questo significa che in Toscana siamo in grado di condurre una vera ricerca capillare del virus che è tanto più importante se asintomatico, con le evidenti implicazioni che questo ha in relazione a diffusione e contagio”. “Questo metodo - continua Rossi - è uno dei tre pilastri delle tre 'T' (testare, trattare, tracciare) e rendere questo dato visibile e conoscibile ai cittadini consente di interpretare questi numeri quotidiani non come un semplice conteggio o aumento dei casi, ma come il racconto di una strategia che ha già difeso i toscani e la sanità regionale. Ricordo inoltre che l’indice di contagiosità in Toscana, così come calcolato dall’Istituto superiore di sanità, è infatti anche oggi ampiamente sotto quota 1, vale a dire 0,59”. “Un metodo - conclude il presidente Rossi - che se condotto con continuità e rigore nel tempo potrà aiutarci a prevenire e mitigare la circolazione di questa malattia. Ancora una volta, quindi, ringrazio tutti gli operatori sanitari e i cittadini per gli sforzi che stanno facendo per questo scopo”.

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