Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Corruzione in Comune: "Caso enorme, il Sindaco chiarisca cosa sta accadendo"

A prendere posizione sulla vicenda sono l'ex primo cittadino Marco Filippeschi e l'ex assossore Ylenia Zambito: "Deve delle spiegazioni alla città"

Fa discutere la notizia dei due dipendenti comunali, un funzionario dell'ufficio edilizia e un agente della Municipale, accusati di corruzione e sospesi dal servizio in seguito alle indagini della Procura di Pisa. Sulla vicenda intervengono l'ex sindaco, Marco Filippeschi, e l'ex assessore, Ylenia Zambito. "Nel massimo rispetto della segretezza imposta per legge agli atti d'indagine e dei diritti degli indagati - scrive in una nota Filippeschi - il sindaco di Pisa deve chiarire che sta accadendo e dare tutte le informazioni divulgabili in suo possesso. Quelli oggetto dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria sono fatti gravi. Per trovare simili precedenti nella nostra città si deve risalire a non si sa quando".

Fatti che secondo Filippeschi "avvengono in una situazione allarmante. Il dirigente-comandante della Polizia Municipale si sta trasferendo ad altro comune, con una discontinuità tutta da spiegare da parte di Palazzo Gambacorti. Ha fatto molto discutere la gestione del corpo, improntata dalla Giunta leghista a pesante spoil system, come quella dell’insieme dell'amministrazione devastata dalle disinvolte e sfacciate manomissioni della politica e dallo stillicidio degli incarichi dati all'esterno. Con in più il confuso affastellarsi in carico ai vigili urbani di ordinanze, regolamenti e direttive che, oltre a dimostrare una creatività in contrasto con le leggi, si stanno rivelando platealmente inefficaci. Mentre sull’attività di controllo amministrativo e in uffici di delicatezza cruciale si deve registrare una situazione tanto grave quanto appare dall’esito delle indagini. In questo quadro, sono legittime le preoccupazioni per la gestione del concorso per dare una nuova direzione alla Polizia Municipale".

"Giova denunciare ancora una volta - prosegue Filippeschi - che Conti, senza dare giustificazioni, non ha sottoscritto il Codice Etico che vigeva fino al giugno 2018 (la 'Carta di Pisa' creata con la nostra Università e fatta propria da 'Avviso Pubblico' l'associazione dei comuni per la legalità e contro le mafie), che vincolerebbe lui, gli assessori e gli altri nominati a procedimenti rigorosi di trasparenza. Non si dà ascolto all’allarme lanciato dal Prefetto di Pisa a vigilare e prevenire per contrastare rischi incombenti. Ce n’è d’avanzo perché le forze politiche e l'opposizione unita si facciano sentire, svolgendo il loro compito di tutela della legalità e di promozione della trasparenza con determinazione intransigente. Questo oggi chiedono i cittadini". 

Sulla stessa posizione anche l'ex assessore Ylenia Zambito. "La corruzione di dipendenti comunali a Pisa - scrive in una nota - mi pare una cosa enorme. Il sindaco di Pisa non la può archiviare come se fosse qualcosa che non lo riguardi, come se non ne avesse responsabilità. Lui è infatti il primo responsabile della trasparenza negli atti amministrativi, e del funzionamento degli uffici. Deve delle spiegazioni alla città e dire come intende agire per evitare che certi comportamenti si ripetano. Gli strumenti ci sono, se non fossero messi in atto e fatti funzionare, non potremmo fare a meno di considerarlo un complice".

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