Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

'Un'altra strada è possibile': a Pisa la marcia podistica contro la tratta di esseri umani

La sosta in Piazza dell'Arcivescovado. Podisti accolti dal presidente della Sds Sandra Capuzzi e da quello del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto: "Fondamentale accendere i riflettori sulle donne vittime di tratta"

Sandra Capuzzi e Ranieri Del Torto con i podisti dell'associazione

"Accendere i riflettori sul fenomeno delle donne vittime di tratta è sempre importante: a Pisa abbiamo attivato un programma d’interventi che, in positivo, conferma la nostra capacità di progettare e intercettare finanziamenti ma, in negativo, racconta di un fenomeno in costante evoluzione che, purtroppo, non accenna a diminuire". Così la presidente della Sds Pisana, Sandra Capuzzi, ha salutato, ieri mattina, sabato 6 maggio, la marcia podistica 'Un’altra strada è possibile', la staffetta organizzata dall’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tratta delle donne costrette alla prostituzione.

Un percorso lungo 120 chilometri partito venerdi mattina da Firenze e arrivato ieri pomerigigo a Viareggio, con sosta a Pisa, in piazza dell’Arcivescovado, a due passi dalla Torre di Pisa, dove i partecipanti sono stati accolti anche dal presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto: "E’ molto bello - ha spiegato Del Torto - che per un’iniziativa di sensibilizzazione di questo tipo sia stata scelta una manifestazione podistica: la corsa, infatti, è anche e soprattutto metafora di riappropriazione del proprio corpo e della propria identità".

Nel territorio della Sds pisana è attivo il progetto 'Satis', (Sistema antitratta toscano d’integrazione sociale), finanziato dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, che si avvale della collaborazione della cooperativa Arnera e dell’associazione Donne in Movimento. Oltre al numero verde regionale antitratta (800.186086), gratuito e attivo 24 ore al giorno con funzione di ascolto e presa in carico delle vittime, il progetto sostiene due strutture d’accoglienza protette (una per nove donne nei dintorni del capoluogo e l’altra per sei uomini in Valdera) e lo sportello d’ascolto e orientamento della stessa associazione Donne in Movimento (a Pisa, in via Possenti, aperto il martedì e il venerdì dalle 9 alle 12). 'Satis' inoltre assicura protezione immediata e primo supporto in caso di necessità di fuga oltre che assistenza socio-sanitaria, psicologica e legale nel medio periodo, con particolare riferimento alle situazioni dei minori stranieri non accompagnati.

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