Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Adulti e bambini vittime di violenza: un corso di formazione per gli operatori

Rientra nel cosiddetto 'Codice rosa' che si occupa del sostegno alle vittime di situazioni di degrado e violenza che si presentano in ospedale

Prosegue l’impegno dell’Aoup nella tutela delle vittime di violenza tracciato con il 'Codice rosa', ossia un percorso sanitario ‘riservato’ per soggetti particolarmente fragili che approdano al Pronto soccorso chiedendo assistenza ma nascondendo in realtà situazioni di disagio e vera e propria violenza molto pesanti. Oggi il fenomeno, che riguarda indifferentemente uomini, donne, bambini, anziani, immigrati, omosessuali, ha assunto una rilevanza sociale notevole e le strutture socio-sanitarie se ne stanno facendo carico con un’organizzazione capillare fra le istituzioni sul territorio.

In Toscana il 'Codice rosa' nasce ufficialmente nel 2010 estendendosi poi gradualmente a tutte le Aziende sanitarie. L’Aoup già dal 2004 si è impegnata in questo settore con vari progetti che hanno portato alla stipula di un protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa e l’ex Asl 5 (ora Usl Toscana nord ovest) per la costituzione di una 'task force interistituzionale – codice rosa' per promuovere strategie condivise finalizzate a prevenire e contrastare la violenza nei confronti delle fasce deboli della popolazione. In questi anni sono stati fatti molti passi avanti, elaborando idonei protocolli di gestione e allestendo specifici kit contenenti tutti i dispositivi medici per la corretta refertazione del materiale biologico presente sulle vittime. Proprio a quest’ultimo aspetto è stato dedicato un apposito corso di formazione aziendale, per addestrare tutto il personale sanitario coinvolto al corretto utilizzo del kit, alla corretta gestione della documentazione sanitaria e all’attivazione delle strutture territoriali e delle varie associazioni per l’eventuale accoglienza delle vittime.

I corsi (organizzati fra aprile e maggio) sono teorico-pratici e differenziati per tipologia, ossia per l’accoglienza e la presa in carico di adulti e bambini vittime di violenza. Fra i destinatari sono state individuate tutte le figure professionali afferenti alle Unità operative dei Dipartimenti di emergenza-accettazione e materno-infantile, oltre alla Medicina legale dell'Aoup.

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