Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Dibattito su 'Tuttomondo': "Sgarbi chiamato a difendere, a pagamento, la gaffe di Buscemi"

Diritti in Comune all'attacco: "Spesi 7mila euro per salvare la faccia dell'assessore". Critiche anche nei confronti del critico d'arte: "Dice di non conoscere l'opera di Haring, ma i suoi scritti lo smentiscono"

"Una performance inventata, e a pagamento, per difendere le gaffe dell'assessore Buscemi". Diritti in Comune va all'attacco dell'amministrazione comunale in merito l'incontro-dibattito su 'Tuttomondo', il murale realizzato a Pisa nel 1989 da Keith Haring, che si è svolto venerdì scorso, 23 novembre, a Palazzo Gambacorti. Un appuntamento che ha visto protagonista il critico d'arte Vittorio Sgarbi e che è costato al Comune di Pisa circa 7mila euro.

"Sgarbi - scrive in una nota Diritti in Comune - si muove esclusivamente su lauto compenso e così è successo che il comune di Pisa ha deciso di far spendere ai cittadini oltre 7mila euro per questo dibattito svoltosi peraltro tra pochi intimi, perché accolto nella Sala delle Baleari, che può contenere a malapena una cinquantina di persone. Una scelta doppiamente vergognosa, resa ancor più grave dalla performance di Sgarbi. Per salvare capra e cavoli, e in qualche modo la faccia dell’assessore Buscemi, Sgarbi si infatti è prodotto in una dichiarazione tanto provocatoria quanto acrobatica, affermando di non conoscere l'opera realizzata da Haring e che per questo essa rappresenterebbe un fallimento comunicativo dell'artista". 

Affermazioni che, secondo Diritti in Comune, contrastano però con un recente profilo dell’artista newyorchese scritto proprio dal critico d'arte e consultabile in rete. "Un documento - afferma Diritti in Comune - in cui Haring viene definito 'il massimo rappresentante di un fenomeno noto come graffitismo metropolitano' e ancora 'una personalità di notevole rilievo nell’ambito dell’arte contemporanea, così come tanti celebri artisti lo sono stati nell’arte del passato'". 

"Se ciò non bastasse - prosegue Diritti in Comune - si può ricordare come due anni fa lo stesso esperto inaugurava la mostra 'K.H. Keith Haring' alla Italian Art Factory di Pietrasanta, in cui fin dal comunicato stampa si ricordava 'il murale Tuttomondo, dipinto nel giugno 1989 sulla parete esterna della chiesa del convento di Sant’Antonio Abate di Pisa in soli 4 giorni. L’opera costituisce l’intervento più grande che abbia mai realizzato su suolo europeo'".

"Insomma - conclude Diritti in Comune - la performance di Vittorio Sgarbi, inventata per mettere una toppa all’ennesima gaffe dell’improvvisato assessore Buscemi, si è rivelata persino peggiore del buco ed è costata 7mila euro ai contribuenti. Visto che la giunta si distingue ogni giorno per gaffe e dichiarazioni sempre più imbarazzanti sul patrimonio culturale, viene da chiedersi se si pensa di rimediare ogni volta attingendo alle tasche dei pisani".

Sulla vicenda interviene anche la consigliera comunale del Pd, Olivia Picchi. "I 7mila euro spesi per l'incontro con Sgarbi sono una cifra enorme, soprattutto perchè il critico è stato chiamato per risolvere i problemi creati dalle affermazioni di Buscemi sul murale Tuttomondo".

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