Crema viso antirughe e olii d'oliva agrumati dai prodotti della Certosa di Pisa

I prototipi sono stati realizzati dai ricercatori dell'Università nell'ambito del progetto un 'Mare di Agrumi'. Ora si cercano aziende per la commercializzazione

Da sinistra, Isabella Taglieri, Roberta Ascrizzi e Chiara Sanmartin ricercatrici del Dipartimenti di Scienze agro-alimentari e Farmacia dell’Università di Pisa

Dai limoni e dagli aranci della storica Certosa di Pisa sono nati dei prodotti come una crema viso antirughe con elevate proprietà antiossidanti e olii agrumati di oliva buoni,  salutari e sostenibili. A produrli a livello di prototipo è stata da un'equipe di ricercatori dell’Università di Pisa, composta da Angela Zinnai, Francesca Venturi e Laura Pistelli del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, e Luisa Pistelli e Guido Flamini del Dipartimento di Farmacia, insieme ai giovani collaboratori di entrambi i dipartimenti. Il lavoro è stato svolto nell’ambito del progetto interregionale marittimo italo francese 'Mare di Agrumi' da poco giunto a conclusione.

"Grazie al criotrattamento delle bucce o della polpa degli agrumi, seguendo un processo basato sull’impiego del freddo - spiega Angela Zinnai - siamo riusciti a preservare e massimizzare le proprietà sensoriali e nutrizionali dei composti ad elevato valore nutraceutico contenuti in queste materie prime per creare degli oli e dei succhi di particolare valore salutistico che poi abbiamo utilizzato per realizzare, in via sperimentale, dei prodotti alimentari e cosmetici".

In particolare, per arricchire la crema di proprietà antiossidanti e prolungarne la conservazione, i ricercatori hanno utilizzato l’estratto dei semi dell’arancio amaro. Per quanto riguarda invece gli olii di oliva agrumati, le analisi hanno evidenziato la presenza di buone quantità di carotenoidi, tirosolo e naringenina, sostanze che hanno proprietà antinfiammatorie e antistaminiche, utili per contrastare i radicali liberi, potenziare il sistema immunitario e ridurre il colesterolo e la glicemia.

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"Gli oli di oliva agrumati potrebbero sostituire il burro e gli olii vegetali raffinati nelle produzioni dolciarie e gastronomiche, ma possono anche essere consumati in caso di regimi alimentari particolari legati a scelte etiche o a problemi di salute - continua Angela Zinnai - infatti oltre a far bene si tratta di prodotti molto gradevoli al gusto ideali per esempio nella cottura del pesce, nella preparazione dei dolci o per condire a crudo". Nell’ambito del progetto, l'utilizzo degli agrumi della Certosa di Calci è andato di pari passo con la valorizzazione di altri agrumeti storici del territorio come quelli nelle Ville della Lucchesia o di Massa Carrara, di cui sono ancora allo studio le particolari proprietà.

"Uno degli obiettivi del progetto era di arrivare a produrre un marchio legato agli agrumi del territorio - conclude la professoressa Luisa Pistelli - arrivati ora alla fine della prima fase, per accedere ai nuovi finanziamenti, stiamo cercando giovani aziende del territorio che lavorino nella coltivazione o trasformazione degli agrumi che vogliano partecipare con noi".

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