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Dpcm, critiche per i teatri chiusi: "Misura ingiusta e illogica"

Teatro Nuovo e Navigarte sottolineano gli sforzi fatti nel tempo per adeguarsi alle normative, con la nuova imposizione che va a cancellarne gli effetti

Chiudono i teatri per effetto dell'ultimo Dpcm del Governo in materia di Coronavirus. Il Teatro Nuovo di Pisa alla stazione annuncia l'annullamento di eventi, spettacoli e concerti, augurandosi che "questo ulteriore mese di stop forzato non sfoci in una chiusura definitiva, promettendovi che ce la metteremo tutta perché ciò non avvenga".

Prova a fare una riflessione sul servizio che viene a mancare: "Il teatro è uno spazio in cui poter raccontare. Il racconto e la narrazione sono il canale attraverso cui si manifestano la nostra cultura, le nostre idee, le nostre epoche. Riteniamo che l'offerta che il teatro è in grado di proporre sia qualcosa di insostituibile, fragile ed estremamente prezioso. Per tutti, nessuno escluso". Un valore che non sembra riconosciuto: "Ci chiediamo onestamente quante e quali delle riflessioni di cui sopra siano condivise dalla nostra classe dirigente e dalla politica. Il nostro teatro deve chiudere. Nonostante tutti i nostri sforzi per rispettare le nuove regole, nonostante la tracciabilità totale degli spettatori, garantita dal fatto che per emettere biglietti è necessario fornire nome, cognome e numero di telefono; nonostante il numero più che dimezzato di posti a sedere per garantire la distanza tra persone, i controlli della temperatura all'ingresso, i gel igienizzanti messi a disposizione, l'aumento delle porte di uscita da una a tre, la sanificazione dell'intera sala e poltroncine, le pulizie frequenti di tutti gli ambienti. Ci interroghiamo sul nostro futuro e, nel farlo, non possiamo esimerci dal criticare i nuovi provvedimenti. Questa nostra critica non deve essere scambiata per una negazione della situazione emergenziale in cui ci troviamo, né tantomeno per una presa di posizione politica. Questa critica emerge da quanto abbiamo visto nel nostro teatro e quanto ci abbiamo lavorato per adeguarlo alla situazione, che, ribadiamo, non abbiamo mai sottovalutato".

'NavigArte. NavigAzioni fra danza, musica, arti visive alla Porta del Mar', il festival internazionale promosso da Movimentoinactor/Con.Cor.D.A e diretto da Flavia Bucciero, sostenuto da Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa e sezione Soci Coop Pisa, continuerà online. Ma la direttrice artistica Flavia Bucciero critica comunque il Dpcm parlando di "una misura assolutamente ingiusta e illogica. I cinema e i teatri sono i luoghi in cui le regole sono maggiormente rispettate, i luoghi più sicuri. A marzo tutti noi operatori del settore, abbiamo accettato le misure per la chiusura, senza battere ciglio, nonostante le enormi perdite economiche subite, ma ora no. Ci siamo sottoposti a misure drastiche, enormi spese per la sicurezza di tutti. Ogni persona che viene in teatro è tracciata, monitorata, distanziata, ha un posto pre-assegnato. E, quindi, chiuderci è una misura ingiusta e discriminante, inaccettabile. Speriamo che il governo torni sui suoi passi, perché ai cittadini possono essere chiesti sacrifici, ma non imposte misure ingiustificate, ne va della credibilità delle istituzioni stesse. Noi certamente non ci fermeremo. NavigArte 2020 continuerà on line e tutti i dettagli e le informazioni saranno disponibili in tempo reale sulla pagina facebook del Festival".

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