Case popolari, i sindacati: "Negli anni interventi tampone, serve un piano di investimenti"

Sindacato di Base Cub e Asia Usb Pisa ripercorrono i recenti problemi strutturali e chiedono azioni decisive alle istituzioni

Spingono per interventi risolutivi nelle case popolari di Pisa i sindacati, a seguito dell'episodio del crollo del solaio con evacuazione per una notte di 20 famiglie, avvenuto lo scorso 15 ottobre in via Pungilupo. 

Su quelle stesse abitazioni è il Sindacato di Base Cub a pubblicare una lettera di residenti, dove si legge che "sono anni che denunciamo il degrado del quartiere, l'abbandono delle aree verdi, il mancato rifacimento di alcuni marciapiedi, l'illuminazione insufficiente e soprattutto la mancata manutenzione dei palazzi. La maniera incivile con cui si affrontano i problemi dei veri invalidi, delle fasce più deboli della popolazione è sotto gli occhi di tutti\e. Parliamo di problemi veramente gravi. Alcuni di noi hanno acquistato gli appartamenti con anni di sacrifici, con i risarcimenti per infortuni, malattie, con piccole eredità, altri non hanno un soldo e sono rimasti in appartamenti con innumerevoli problemi strutturali. Ogni volta che si parla di edilizia popolare poi si fa riferimento alla morosità che spesso è del tutto incolpevole o riguarda pochi casi. Non vorremmo che proprio la morosità di pochi sia il pretesto per non intervenire a tutela della stragrande maggioranza di chi paga gli affitti o di chi, con enormi sacrifici, ha acquistato un appartamento".

Sul crollo si legge che "la messa in sicurezza del solaio è stata rinviata per troppo tempo, nella nostra stessa situazione ci sono tanti altri palazzi perchè la manutenzione è stata a dir poco carente. Quando parliamo di manutenzione ordinaria e straordinaria iniziano i problemi e non da ora. Chiediamo allora al Comune di Pisa di utilizzare anche i fondi messi a disposizione del Governo, di adottare un piano di controlli seri e a tappeto prima che possano verificarsi episodi ancora più gravi, prima che ci scappi il morto".

Asia Usb, Associazione Inquilini e Abitanti, ripercorre come "poche settimane prima nel quartiere di Gagno un solaio di una casa popolare è crollato di fronte alla porta di ingresso, pochi secondi dopo l’ingresso di un inquilino. Nel mese di settembre i vigili del fuoco sono stati costretti ad intervenire in via Norvegia a causa di enormi crepe che stanno mettendo in pericolo la stabilità di un intero palazzo. Al Cep in via Pierin del Vaga un plesso abitativo dove vivono 60 famiglie attende da anni interventi di manutenzione strutturale sia nei sottoscala, ridotti in condizioni simili a quelle di via Pungilupo, sia sul tetto, dove ampie infiltrazioni rendono le case degli ultimi piani colabrodi umidi e insalubri. Potremmo continuare ad elencare i problemi di tutte le case popolari di Pisa, che ricadono sicuramente sulle spalle delle precedenti amministrazioni di centro 'sinistra', ma che non hanno trovato alcuna risposta neppure nelle politiche abitative portate avanti dalla attuale giunta leghista, a tre anni di distanza dal suo insediamento".

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"Da 30 anni si procede con interventi tampone - analizza Asia Usb Pisa - che ingrassano le ditte appaltatrici trasformando il patrimonio edilizio pubblico in un eterno cantiere aperto, ma che evidentemente non risolvono i problemi, anzi aggravano una debolezza strutturale che mette a rischio la stabilità stessa dei palazzi. E' ora di dire basta a questa situazione, determinata dai continui tagli ai finanziamenti per l’edilizia pubblica a favore dell’abbellimento dei centri storici, dei palazzinari, dei padroni della città. Vogliamo risposte immediate dalla Giunta comunale. Occorre un massiccio piano di investimenti per iniziare lavori di messa in sicurezza di tutto il patrimonio edilizio pubblico cittadino! Nei prossimi giorni ci mobiliteremo per avere risposte certe a questa situazione di emergenza insopportabile, che mette in pericolo la salute e la vita di decine di famiglie".

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