Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Crollo intonaco all'asilo nido, Diritti in comune: "L'amministrazione aveva effettuato i controlli?"

La lista di opposizione chiede chiarimenti al Comune sulle verifiche da effettuare prima dell'inizio dell'anno scolastico. Interviene anche il Sindacato Generale di Base

La porzione di intonaco caduta all'asilo Rosati

Si sposta anche su un piano politico la questione del crollo di intonaco all'interno dell'asilo nido Rosati a Pisa, che resta chiuso per ulteriori controlli.
Dopo l'intervento dei genitori dei piccoli alunni della scuola che, oltre a puntare il dito contro il Comune per il nodo sicurezza, chiedono anche una riduzione della retta, interviene l'opposizione con Diritti in comune, la coalizione composta da Una Città in Comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile.

"Il crollo di alcune parti dell'intonaco all'interno del nido Rosati rappresenta un fatto grave: non solo non va in alcun modo sottovalutato, ma l'amministrazione Conti deve assumere in pieno le proprie responsabilità rispetto a quanto accaduto - affermano da Diritti in comune - serve chiarezza da parte del Comune in merito alle verifiche degli edifici che dovrebbero essere svolte all'inizio di ogni anno scolastico da parte degli uffici comunali: erano stati compiuti tutti i controlli necessari? Che risultati avevano dato? Quali sono le ragioni di questi crolli?".

"Chiediamo venga realizzata e resa pubblica al più presto una relazione sullo stato di questo, come degli altri edifici scolastici comunali: fatti simili che, solo per fortuna, non si sono tradotti in tragedie, non devono più ripetersi - proseguono dalla coalizione di sinistra - il continuo scaricabarile sulla amministrazione passata, anche per noi che ne eravamo all’opposizione, inizia a diventare non solo stucchevole ma un vero e proprio alibi, per non spiegare alla città ciò che si è fatto o che non si è fatto. Questa destra, che utilizza costantemente e in modo strumentale la parola 'sicurezza', ora che si tratta di garantire la sicurezza delle nostre scuole liquida tutto senza assumersi la minima responsabilità, provocando le giuste proteste dei genitori dell’asilo, anche per le soluzioni temporanee che sono state identificate, e che non sono adeguate".

"Per noi la scuola e i servizi educativi sono una priorità, in termini di investimenti e progettualità, di sicurezza e controlli degli edifici, di qualità e stabilità del lavoro - concludono da Diritti in comune - su questo continueremo a incalzare quotidianamente questa amministrazione, fino a che non vedremo risultati concreti".

Sulla stessa linea anche il Sindacato Generale di Base che chiede a Palazzo Gambacorti "di accelerare non solo i lavori di ripristino della scuola ma di accelerare i controlli che già da tempo sono in corso".
"Urge predisporre un controllo su tutti i plessi scolastici, bandire le gare di appalto per i lavori necessari, farsi promotori, con i sindaci, della esclusione delle spese di manutenzione scolastica e sanitaria dal novero delle spese sottoposte a limitazione. Si tratta di assumere decisioni a carattere locale e nazionale - sottolineano da Sgb - il Comune potrebbe ad esempio assumere dei tecnici che invece mancano nel piano occupazionale, presentare al più presto un quadro complessivo degli interventi necessari incluse le palestre che spesso sono in condizioni precarie come dimostra la chiusura della struttura di Oratoio. Evitiamo ulteriori disagi alle famiglie accelerando i tempi dei lavori e stabiliamo fin da ora la riduzione della retta a carico delle famiglie per il mese di ottobre. Non sarebbe poi male predisporre qualche servizio scuolabus ove si renda necessario".

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