Cronaca

Maltempo, l'assessore Bramerini a Volterra: "La frana è ferma ma ancora attiva"

L'assessore regionale all'ambiente ha annunciato l'obiettivo di sottoporre ad un check up le mura medievali, così da tenere sotto controllo eventuali movimenti. Intanto dal gruppo 'Io Cambio' fanno appello al premier Letta

L'inizio dei lavori (foto Gazzetta di Volterra)

“Il nostro obiettivo è quello di sottoporre l'intera cerchia muraria di Volterra ad un accurato controllo geologico. E per questo che abbiamo attivato l'Università di Firenze che dopo un primo sopralluogo predisporrà un piano di monitoraggio”.
Lo ha annunciato l'assessore regionale all'ambiente e alla difesa del suolo, Anna Rita Bramerini, che ieri pomeriggio si è recata nella cittadina pisana per un sopralluogo, dopo il crollo delle mura avvenuto la scorsa settimana in seguito all'ondata di maltempo.

Probabilmente si tratterà di un monitoraggio da satellite, lo stesso utilizzato per tenere sotto controllo i movimenti della Costa Concordia, una tecnica che permette di evitare per il momento di compiere sondaggi sulle mura.

“Si tratta - ha spiegato l'assessore Bramerini - di una frana ancora attiva, anche se adesso è fortunatamente ferma. Ma ulteriori piogge potrebbero riattivarla. I rilievi che compirà l'Università ci daranno le risposte che attendiamo ed una panoramica non limitata alla sola area del crollo”.
Nel frattempo stanno per iniziare i lavori in somma urgenza per il consolidamento del fronte della frana.
“I nostri tecnici - ha concluso l'assessore regionale alla difesa del suolo - stanno valutando il progetto di massima da un milione di euro che ci è stato presentato dal Comune, una valutazione che compiremo a tutto tondo grazie al check up complessivo a cui abbiamo dato il via”.

IO CAMBIO. "I fondi previsti per l'opera di derivazione idrica, cosiddetto 'tubone', siano destinati alla ricostruzione delle mura medievali di Volterra, alla ricostruzione degli argini e alla messa in sicurezza dei corsi d'acqua in Toscana". Scrivono così Claudio Morganti e Roberto Sala, rispettivamente europarlamentare e consigliere provinciale a Pisa del movimento 'Io Cambio', in una lettera aperta ad Enrico Letta, presidente del Consiglio dei Ministri, ad Enrico Rossi, governatore della Toscana, ad Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa, a Marco Buselli, sindaco di Volterra, e ad Alessandro Cicarelli, sindaco di Ponsacco. I due esponenti di 'Io Cambio' fanno appello in particolare al presidente del Consiglio affinché "possa rivedere i capitoli di spesa inerenti il 'tubone', ovvero quel tubo che dovrà collegare il fiume Serchio al Lago di Massaciuccoli per portare l'acqua al Lago nei momenti di scarse piogge. Visto, infatti - scrivono Morganti e Sala - che le piogge sono state eccessive, ci appelliamo affinché quei 21 milioni di euro possano essere destinati per rimediare ai disastri del maltempo e permettere così all'economia di ripartire".

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