Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Putignano

Case popolari di Sant'Ermete: "Nuove abitazioni pronte nel 2019"

E' stato stilato dall'amministrazione il cronoprogramma dettagliato della costruzione dei due edifici che accoglieranno 72 famiglie. L'assessore Zambito: "Il progetto è completamente finanziato"

Ci vorranno circa 2 anni per vedere compiuto il progetto di rifacimento delle case popolari di Sant'Ermete, al netto del rispetto dei tempi di costruzione da parte delle ditte aggiudicatrici. L'amministrazione comunale ed Apes hanno infatti definito il cronoprogramma dettagliato dei tempi di realizzazione delle nuove abitazioni, intervento che come ha tenuto a sottolineare l'assessore all'urbanistica Ylenia Zambito "è il progetto a cui teniamo di più, è il simbolo della rigenerazione della città per cui ci siamo sempre impegnati negli ultimi 10 anni".

E' la stessa Zambito, nella conferenza stampa di oggi 22 dicembre, a fissare le tappe, fra stato dell'arte e prossimi provvedimenti: "Il 12 dicembre c'è stata l'aggiudicazione dei lavori del primo edificio che ospiterà 39 famiglie, il 19 gennaio si chiuderà con la stipula del contratto. Se i tempi di realizzazione saranno rispettati, ed è successo in questi anni grazie alle nuove tecniche costruttive, dopo i 550 giorni previsti le famiglie potranno trasferirsi nelle nuove abitazioni con classe energetica A dal primo settembre 2019". Percorso simile per il secondo edificio, da 33 appartamenti: "Il progetto è stato firmato il 19 dicembre ed è andato a gara ieri. La scadenza per le offerte è fissata al 9 febbraio 2018, con la consegna per il 16 aprile 2018. Chiusura del cantiere al 18 ottobre 2019 e traslochi dall'11 novembre 2019".

Fanno così 72 nuove abitazioni, rispetto le attuali 94 abitate. "Gli ultimi 5 edifici per le 27 famiglie restanti saranno fatti successivamente - ha spiegato il direttore di Apes Giorgio Federici - pensiamo comunque di rispondere alle esigenze già con questi due interventi, visti gli ordinari casi di trasferimenti o decesso". "Siamo molto soddisfatti - ha sottolineato la Zambito - abbiamo mantenuto la parola data. Le case di Sant'Ermete risalgono al '46 e sono state fatte con le macerie di altri edifici, per questo ci siamo lanciati nell'ambizioso progetto di demolizione e ricostruzione, dove alla qualità di unisce una minore superficie di costruito che permetterà anche la piazza e il parco. Un'attenzione alla vivibilità che è il fulcro dell'intervento".

La nuova sistemazione urbanistica: il video dell'amministrazione

"Abbiamo voluto questo progetto per primi - ha detto il presidente di Apes Lorenzo Bani - e ci abbiamo creduto nonostante le tensioni. La Regione Toscana non ha più fatto il mutuo che era previsto, ma è comunque intervenuta nell'ultima variazione di bilancio disponendo le risorse necessarie". Federici entra nel dettaglio: "In realtà i soldi ci sono sempre stati, è che non potevano essere spesi per le dinamiche del bilancio armonizzato. Lo si può fare solo in certi momenti, legati ai bilanci, dove a livello regionale ci sono sempre poi discussioni su come impiegarli. Lo 'stallo' appare perché non si può fare la gara se non c'è l'impegno sulle risorse. Ora per il primo edificio abbiamo anticipato 1,9 milioni, che entro dicembre la Regione ci restituirà, mentre ad aprile ci ha girato i 3,3 milioni per il secondo edificio".

Fino al momento della consegna proseguirà da parte di Apes il lavoro circa le manutenzioni. "Siamo l'ente in Toscana che spende di più, il 47% del nostro bilancio è impiegato in questa voce, come certifica l'Osservatorio regionale delle politiche dell'abitare" ha detto Bani. "Ci sono problemi di vetustà ed umidità di risalita - ha confermato Federici - ma si tratta di casi ridotti ai piani terra. Certe situazioni di degrado dipendono dalla manutenzione: dove c'è stata attenzione nella cura ci sono case decorose".

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