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Cronaca

Ritorno al futuro: alla fine del 2024 l'Arno sarà navigabile

Il progetto, finanziato dalla Presidenza del consiglio dei ministri, sarà interamente realizzato con fondi della Regione Toscana

Pisa è pronta a riappropriarsi del rapporto con l'Arno, elemento fondamentale dello sviluppo e della grandezza della città fin dall'epoca romana. Lo farà attraverso il progetto di navigabilità del tratto che va dal confine comunale a est, posizionato all'altezza dell'ospedale di Cisanello e Riglione, fino alla foce, con uno sbocco prezioso sul Canale dei Navicelli. L'idea venne avviata nel 2020, quando il Comune decise di partecipare al bando indetto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri denominato 'Italy City Branding'. "In buona sostanza - spiega l'assessore Raffaele Latrofa - nel bando veniva chiesto alle città italiane di individuare un elemento distintivo del territorio attorno al quale realizzare un programma di valorizzazione e promozione. Noi abbiamo pensato fin da subito al nostro fiume".

Pisa, nella graduatoria stilata dalla Presidenza, ha chiuso al secondo posto, indietro di un solo punto rispetto alle città che hanno chiuso sul gradino più alto del podio. "Ma cosa ancora più importante - prosegue l'assessore - è che la Presidenza del Consiglio dei ministri ha finanziato per intero tutte le procedure propedeutiche alla parte operativa vera e propria. Vale a dire lo scandaglio del letto dell'Arno da Riglione fino a Boccadarno, la mappatura del fondale, le misurazioni dell'intera linea delle sponde".

L'obiettivo a cui punta l'amministrazione con questo progetto è l'esaltazione del concetto di unione veicolato dal fiume, "che non deve essere più visto come una linea che separa e demarca in due porzioni il territorio pisano. In quest'ottica si inserisce anche il Canale dei Navicelli, che sarà la congiunzione tra la città, Boccadarno e il porto di Marina di Pisa e lo sbocco al mare nei pressi del porto di Livorno. Un anello d'acqua che risulterà strategico per la cantieristica, l'industria, il commercio e il turismo fluvestre". Più nel dettaglio, l'asta dell'Arno che da Riglione arriva sino all'incile, da cui si dirama il Canale dei Navicelli, avrà vocazione prettamente turistica e commerciale; dall'incile alla foce e lungo il Canale potranno navigare anche altre imbarcazioni.

La parte operativa del progetto verrà interamente finanziata dalla Regione Toscana: manutenzione costante dei fondali e delle sponde, dragaggio del letto del fiume, apposizione della segnaletica fluviale sul corso d'acqua, sui ponti e nei punti di attracco. "I lavori inizieranno tra la fine del 2023 e le prime settimane del 2024 - commenta Latrofa - e termineranno alla fine del 2024. Dopodiché la Regione certificherà la navigabilità dell'Arno da Riglione a Boccadarno, naturalmente nel rispetto delle indicazioni del Genio civile, chiamato a individuare i periodi di piena nei quali il fiume non potrà essere solcato da imbarcazioni".

Una volta ultimato, il progetto aprirà nuovi scenari commerciali, di tutti i tipi, e turistici a tutto il tessuto cittadino. "Penso agli spostamenti dei passeggeri delle crociere, che dopo essere scesi a terra a Livorno potranno risalire il Canale dei Navicelli e approdare a Pisa per visitare la città. Ma anche gli spostamenti dei cittadini potrebbero subire un cambiamento epocale approfittando della navigabilit5à del fiume. Sono già allo studio infatti idee di 'boat sharing' sullo stile dei monopattini e delle biciclette elettriche, ma anche vere e proprie linee urbane di trasporto pubblico". Nel progetto sono già previsti 6 pontili galleggianti lungo gli argini inseriti nel Parco di San Rossore, come sistema di accesso alternativo alla tenuta e al circuito pedonale e ciclabile in località Cascine nuove. Nel tratto urbano saranno implementati i punti di approdo, con un nuovo scalo nei pressi della Cittadella.

In blu e celeste i due tratti navigabili

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