menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Darsena Europa, il Comune avverte: "Evidenti conseguenze negative per Calambrone"

Palazza Gambacorti ha commissionato uno studio sugli effetti che la nuova infrastruttura potrebbe avere sul litorale pisano. Bedini sottolinea: "I primi risultati destano preoccupazione"

Qualche decina di metri di battigia in meno e soprattutto l'inversione delle correnti marine a ridosso della costa, con conseguenti sconvolgimenti degli ecosistemi marini del litorale. In estrema sintesi, i risultati parziali del primo studio commissionato a una parte terza sulla Darsena Europa mettono in risalto uno scenario con diversi punti critici per la costa pisana. Li espone il Comune di Pisa, che nel 2020 aveva inserito nel bilancio di previsione una voce di 30mila euro destinata alla realizzazione di questo studio.

"Il bando è stato vinto dalla società Dhi Srl di Genova - spiega l'assessore all'Ambiente Filippo Bedini - specializzata nell'applicazione di modelli numerici di ultima generazione ad elevata risoluzione spaziale all'ambiente. Si tratta di una prima di serie di risultati, che verranno arricchiti con un secondo studio che metteremo a bando prossimamente. Nel bilancio del 2021 abbiamo già stanziato altri 40mila euro". Il principale tasto dolente dell'infrastruttura che verrà realizzata immediatamente a sud dello Scolmatore, in territorio comunale livornese, è quello del ripascimento dei fondali e dell'erosione della battigia di Calambrone.

"Dalle risultanze evidenziate da Dhi Srl - aggiungono Bedini e Marco Redini, dirigente dell'Ufficio Ambiente del Comune - emerge che la Darsena Europa  produrrebbe una rotazione della linea di riva dovuta al progressivo accrescimento dell'arenile nell'area immediatamente adiacente alla foce dello Scolmatore, e al suo arretramento invece nei primi due chilometri a nord della foce stessa". Lo studio ha analizzato i dati del trasporto solido suddiviso tra naturale (apporto fluviale) e antropico: il lasso temporale preso in considerazione sul quale costruire il modello predittivo va dal 1979 al 2019.

"Per dare un riferimento numerico - prosegue Redini - la Darsena Europa produrrebbe uno squilibrio, nella parte costiera del Calambrone, nel trasporto solido di circa 35mila metri cubi di materiale. Dagli attuali 82mila metri cubi si passerebbe a circa 47mila". L'assessore Bedini aggiunge: "Da questi primi risultati abbiamo la ragionevole certezza che il tratto di costa posto a nord di Calambrone non subirà danni sostanziali in termini di erosione e ripascimento dei fondali, ma ad ogni modo rimane la preoccupazione per un'infrastruttura che impatterà visibilmente su una parte del litorale pisano".

Il sindaco Michele Conti tira le fila della prima parte dello studio: "Le criticità evidenziate ci spingono a proseguire. I fondi già stanziati per un secondo studio saranno utili per raccogliere un'altra serie di risultanze da portare sul tavolo delle trattative quando il progetto della Darsena entrerà nel vivo. Il Comune di Pisa è attento a tutto cià che riguarda la tutela del proprio territorio: nello specifico il tratto di costa che dallo Scolmatore a sud arriva fino alla parte del Parco naturale di San Rossore confinante con Vecchiano".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Covid, la Toscana passa in zona arancione

  • Eventi

    I film in uscita ad aprile su Amazon Prime Video

Torna su

Canali

PisaToday è in caricamento