Darsena Europa: Legambiente Pisa chiede uno studio indipendente per valutare l'impatto dell'opera

Esprime preoccupazione l'associazione ambientalista sulla sostenibilità dell'intervento, sia per il lato economico che quello ambientale

Immagine di archivio

Legambiente Pisa torna a chiedere sulla realizzazione della Darsena Europa a Livorno "uno studio autorevole e indipendente" da parte dell'Autorità Portuale, in quanto "le sue assicurazioni non bastano". Serve definire precisamente "quali sono i rischi ambientali. Il Comune di Pisa, il cui territorio è direttamente interessato, non è stato sinora coinvolto nelle decisioni e ha manifestato l’intenzione di finanziare uno studio simile: ci auguriamo che concretizzi la sua intenzione".

L'associazione ambientalista in una nota scrive che "il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, si dichiara soddisfatto della concessione di 200 milioni di euro da parte del Governo per la realizzazione della Darsena Europa. Il finanziamento era stato chiesto dalla Autorità Portuale, in aggiunta a un finanziamento regionale di simile portata, dopo che la richiesta manifestazione di interesse era andata deserta da parte di soggetti privati, lasciando un 'buco' nella cifra totale preventivata di circa 876 milioni. Le incertezze dei privati ripropongono i dubbi sulla sostenibilità economica dell’opera, posti anche all’interno del mondo del commercio marittimo. Tra questi ricordiamo che altri porti dei mari Ligure e Alto Tirreno, come Vado-Savona, si candidano alla stessa funzione del porto di Livorno: è necessaria un coordinamento pubblico nazionale che individui le opere necessarie ed eviti una concorrenza che condannerebbe al fallimento economico ciascuno singolarmente".

Ci sono poi altre importanti considerazioni che "ci suggeriscono - scrive sempre Legambiente - di non realizzare la Darsena e le dighe connesse che si protendono nel mare verso le secche della Meloria per circa 1500 metri: il danno ambientale potrebbe essere molto grave. L’esperienza insegna, e gli esperti ce lo ricordano, che modificare la linea di costa, anche meno di quanto farebbe la Darsena Europa, porta erosione alle spiagge del litorale. La costa pisana a nord dell’Arno ne ha già dolorosi esempi, mentre quella a sud vede le strutture balneari impegnate nella difficile lotta per conservare gli arenili. La costa non ha bisogno di un’altra pesante causa di erosione. La qualità di un ambiente costiero, dove è presente un Parco Regionale, è un bene comune di tutti i cittadini, come anche una risorsa per l’economia locale".

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