Cronaca Centro Storico / Piazza Giuseppe Mazzini

'No daspo di piazza', il comitato: "Se necessario andremo avanti fino alla Corte Costituzionale"

L'avvocato Menzione, che sostiene coloro che sono stati destinatari della diffida, sottolinea l'incongruità del provvedimento emesso in conseguenza di manifestazioni non sportive

Si è svolta stamattina, sabato 7 maggio, la conferenza stampa sui ricorsi legali intrapresi da coloro a cui negli scorsi mesi è stato notificato il cosiddetto 'daspo di piazza', in seguito alle manifestazioni contro la Lega Nord e per l'emergenza abitativa.

L'avvocato Ezio Menzione ha voluto sottolineare l'incongruenza di tale provvedimento: "Nonostante i recenti aggiornamenti, l'intera normativa del daspo è modellata intorno alle manifestazioni di tipo sportivo, è pertanto una forzatura applicarla a manifestazioni di altro tipo".
Il primo step dei destinatari delle diffide è quello di ricorrere al prefetto, ma se questa istituzione decidesse di confermare il daspo, l'intenzione è quella di proseguire rivolgendosi al Tar della Toscana e, se necessario, alla Corte Costituzionale.

Luca Barbuti, consigliere comunale Prc di San Giuliano, ha presentato l'appello promosso pochi giorni fa da alcuni consiglieri comunali della provincia di Pisa, da consiglieri regionali e dalla parlamentare europea Eleonora Forenza, con il quale si chiede il ritiro dei 'daspo di piazza' fino ad ora emessi.

Infine, durante la conferenza stampa, il comitato 'No daspo di piazza' ha esposto i risultati della campagna portata avanti per mesi: oltre 1200 firme raccolte in città contro i provvedimenti a cui vanno sommate le 400 della petizione on-line; solidarietà e interessamento giunto da tifoserie, associazioni e collettivi di varie città d'Italia (Cosenza, Perugia, Parma, Roma, Milano, Firenze, Reggio Calabria, Bergamo, solo per citarne alcune).
Le firme saranno consegnate in Prefettura durante il presidio di sabato pomeriggio, 7 maggio.

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