Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Piazza della Berlina

Daspo per i manifestanti contro la Lega Nord: esplode la polemica

Era stata una giornata difficile per la città della Torre con le due manifestazioni di leghisti e antagonisti che avevano provocato momenti di tensione. Ora arriva la richiesta di daspo e c'è chi non condivide

Avevano partecipato alla manifestazione di piazza, nella quale erano avvenuti anche scontri con la Polizia, per protestare contro il comizio organizzato lo scorso 14 novembre dalla Lega Nord. Una giornata difficile per Pisa che aveva contato anche alcuni feriti tra poliziotti e manifestanti. Ora per cinque attivisti che avevano preso parte al corteo antagonista è scattata la richiesta di daspo da parte della Questura, ovvero il divieto per assistere a manifestazioni sportive. E scoppia la polemica.

"Qualcuno si domanderà quale sia il nesso tra un corteo sociale e politico e la presenza ad eventi sportivi, ebbene il nesso esiste - affermano i Cobas - un grande laboratorio della repressione è stata la tifoseria, soprattutto quella orientata a sinistra. Ricordiamo l’art. 9 della Legge 41/2007 (Legge Amato), un mero strumento di repressione, una norma incostituzionale e di estrema pericolosità in generale per il futuro di ogni manifestazione di piazza o di dissenso, in nome della quale scatta il divieto di accesso a qualsiasi impianto sportivo a chi abbia subito una sentenza anche di primo grado per reati 'da stadio'. Centinaia di daspo sono stati comminati anche per accensione di un semplice e inoffensivo fumogeno o per avere affisso striscioni di solidarietà alle morti di stato, a quanti entrano vivi nelle caserme ed escono dentro una cassa da morto, centinaia di daspo a giovani che non hanno commesso alcuna violenza a cose o persone".

"Associare la presenza ad un corteo antirazzista al divieto di presenziare a manifestazioni sportive di ogni ordine e grado è quindi possibile, la misura del daspo da tempo viene studiata per proibire la partecipazione a cortei, iniziative di movimento, un provvedimento che ricorda gli arresti preventivi ai danni degli antifascisti alla vigilia della visita di un gerarca - proseguono dal sindacato - nella città di Pisa esiste un accanimento repressivo che ormai non sa distinguere tra movimenti sociali, realtà di quartiere, gruppi politici e ultras, tutti accomunati come disturbatori dell'ordine pubblico e pericolosi socialmente. Per questo - concludono - solidarizziamo con i 5 giovani colpiti dal daspo e invitiamo la cosidetta Pisa democratica ed antifascista a riflettere su quanto succede all'ombra della Torre Pendente, quanto accade oggi a pochi presto accadrà a molti".

E sulla questione intervengono anche i Gruppi della Curva Nord Nord che esprimono sdegno per le diffide, "veramente - dicono - ci sembra assurdo diffidare dallo stadio a causa di fatti totalmente estranei ad esso. A loro va tutta la nostra vicinanza e solidarietà". 

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