Cronaca

Un anno di controlli della Finanza: chiesti sequestri per decine di milioni

Il Comando Provinciale di Pisa ha celebrato il 245° Anniversario di fondazione del Corpo. Diffusi i dati dell'attività investigativa dell'ultimo anno e mezzo

Cerimonia per il 245° Anniversario di fondazione della Guardia di Finanza stamani, 24 giugno, presso la Caserma 'Sottotenente Leone Mario Benvenuti' di Pisa. Era presente il Comandante provinciale, Colonnello Giancarlo Franzese, insieme ad una rappresentanza di militari e della locale Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia. L'occasione è stata utile anche per fare un bilancio dell'attività svolta nell'ultimo anno e mezzo in provincia.

Sono 9.794 gli interventi ispettivi conclusi dai reparti GdF tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019. Sono 535 le indagini delegate al Corpo, nello stesso periodo, dalla magistratura ordinaria e contabile, portate avanti con attività mirate, fra intelligence, controllo economico del territorio e analisi di rischio, più la potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all'introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria.

Lotta all'evasione

Sono stati riscontrati 64 reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili) a carico di altrettanti soggetti, formulando proposte di sequestro alla magistratura per oltre 25 milioni di euro. Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 98 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente circa 7 milioni di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 20 datori di lavoro per aver impiegato 63 lavoratori in nero o irregolari. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 35 con 4 violazioni rilevate. Contro l'evasione fiscale internazionale l'esempio è l'operazione Flower 2, mentre per il lavoro nero d'impatto il caso riscontrato a Bientina, dove di mezzo c'era anche una commessa pubblica nel settore militare. 

Controllo spesa pubblica

Ai 235 gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, si aggiungono 64 deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 16 deleghe svolte con la Corte dei Conti. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 647mila euro, mentre si attestano intorno ai 46mila euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 4 milioni di euro, a carico di 29 soggetti. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 50,0% e al 33,3%. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia. Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a circa 700mila euro; contestualmente, l’ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato a circa 4 milioni di euro.

Contrasto alla criminalità organizzata

Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state condotte attività allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità. Di rilievo si segnalano altresì le indagini nei confronti di organizzazioni malavitose dedite a reati tipici della criminalità organizzata, quali il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nel periodo sono stati sottoposti a sequestro 218 kg di sostanze stupefacenti, arrestati 30 responsabili in flagranza di reato ed eseguite 7 ordinanze di custodia cautelare. Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 39 soggetti; ammonta, invece, a oltre 6 milioni e 800mila euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro hanno raggiunto la quota di 3 milioni e 800 mila euro circa. Infine, continua incessantemente la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente sono stati eseguiti 1001 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Per il rispetto della normativa antiriciclaggio i reparti della Finanza hanno proceduto all’approfondimento investigativo di 130 segnalazioni di operazioni sospette. Presso l’aeroporto Galileo Galilei sono stati eseguiti 240 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, che hanno avuto ad oggetto movimenti di capitali per oltre 3 milioni euro e hanno condotto all’accertamento di oltre 166 violazioni nonché al sequestro di somme pari a circa 165mila euro.

Nel campo dei reati fallimentari, nella sola provincia di Pisa, le Fiamme Gialle hanno accertato distrazioni di somme per oltre 70milioni di euro e avanzato proposte di sequestro per oltre 400mila euro. In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i reparti operativi hanno eseguito oltre 75 interventi. Sono stati sequestrati oltre un milione e 230mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione 'made in Italy' o non sicuri nonché rilevanti quantitativi di prodotti recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. L'ultima operazione in questo caso è stata quella chiamata A-Team.

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