L'emergenza Coronavirus pesa sugli aeroporti: traffico passeggeri in picchiata al 'Galilei'

Il sistema aeroportuale italiano risente inevitabilmente della situazione che si è creata a partire da marzo. Calo passeggeri di oltre il 30% a Pisa nel primo trimestre 2020

Pesa l'emergenza Coronavirus sui risultati del primo trimestre 2020 di Toscana Aeroporti che nel mese di marzo ha visto crollare i dati sul traffico passeggeri a causa del lockdown, nonostante il promettente avvio (+2,7%) registrato nel primo bimestre, superiore a quello (-0,1%) del sistema aeroportuale italiano.
Le misure governative eccezionali adottate a livello nazionale ed internazionale hanno comportato una drastica riduzione del traffico aereo con la progressiva cancellazione dei voli da parte delle diverse compagnie aeree. Nel primo trimestre 2020 le cancellazioni di oltre 3mila voli su entrambi gli scali di Pisa e Firenze e la sospensione, a partire dal 14 marzo, dell’attività dell’aeroporto di Firenze hanno determinato una
contrazione del traffico passeggeri del 29,3% (1.005.662 passeggeri trasportati nei primi tre mesi dell’anno, pari a 417.507 passeggeri in meno rispetto allo stesso periodo del 2019). Nel solo mese di marzo 2020 la riduzione del traffico passeggeri è stata dell’82,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. L’impatto dell’emergenza Coronavirus ha avuto effetti sull’intero sistema aeroportuale Italiano che al termine del primo trimestre dell’anno ha registrato un calo medio del 31,8% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Per effetto dell’emergenza epidemiologica, la Società stima che il sistema aeroportuale toscano abbia perso circa 23mila passeggeri nell’ultima settimana di febbraio e circa 477mila passeggeri nel mese di marzo in conseguenza di oltre 3mila voli cancellati con un fattore di riempimento in diminuzione di oltre il 40%. Al netto delle cancellazioni per effetto Coronavirus, Toscana Aeroporti avrebbe registrato nel primo trimestre dell’anno un traffico di circa 1,5 milioni di passeggeri, con una crescita del 5,8%.

Le misure imposte dall'emergenza sanitaria inevitabilmente impattano anche su fatturato e conti societari. I ricavi operativi del primo trimestre, così, nel resoconto intermedio di gestione approvato dal consiglio di amministrazione si fermano a 16,8 milioni, facendo registrare un calo del 22,3% rispetto all'analogo periodo del 2019. Il margine Ebitda risulta, a cascata, negativo per 622mila euro. Mentre il risultato netto è in rosso per 2,9 milioni contro gli 816mila euro di passivo riscontrato nel primo trimestre 2019. Anche l'indebitamento finanziario netto ne risente: lievita dai 33,1 milioni del 31 dicembre dell'anno scorso agli attuali 45,4 milioni.

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa

Con 619.491 passeggeri trasportati nel primo trimestre dell’anno l’aeroporto di Pisa ha consuntivato un calo del 30,7% rispetto al medesimo periodo 2019. Tale risultato è frutto dell’andamento del traffico del primo bimestre in linea con l’anno precedente (-0,5%) cui è seguita la drastica riduzione (-82,4%) del mese di marzo a causa degli effetti dell’epidemia COVID-19. La Società ha quantificato in circa 293mila passeggeri la perdita stimata in termini di traffico passeggeri a causa dell’emergenza. Al netto di tale perdita l’aeroporto di Pisa avrebbe registrato un traffico di circa 913mila passeggeri, con una crescita del 2,2%.

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Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze

Nel primo bimestre dell’anno l’aeroporto di Firenze aveva registrato un incremento del passeggeri pari al +8,2% rispetto allo stesso periodo del 2019. In applicazione del Decreto n. 112 del 12 marzo 2020 emanato dal MIT, l'aeroporto di Firenze ha temporaneamente sospeso le operazioni a partire da sabato 14 marzo 2020. Con 386.171 passeggeri transitati al 31 marzo 2020, il traffico passeggeri è in flessione del 27,0% rispetto allo stesso periodo del 2019. La perdita stimata passeggeri nel primo trimestre per l’aeroporto Vespucci è di circa 207.000 passeggeri. Al netto di tali perdite l’aeroporto di Firenze avrebbe registrato un traffico di circa 592mila passeggeri, con una crescita del 12,1%.

“Sin dall'inizio del diffondersi dell'epidemia COVID-19, la priorità di Toscana Aeroporti è stata tutelare la salute delle proprie persone e dei passeggeri assicurando al contempo la continuità del servizio pubblico in totale sicurezza. Inoltre, abbiamo immediatamente attuato una serie di azioni volte a mitigare l'impatto economico-finanziario di questa crisi senza precedenti come il pronto avvio della Cassa Integrazione Guadagni, la revoca da parte del CdA della proposta di distribuzione dei dividendi 2019 e la revisione dei termini contrattuali nei confronti dei nostri fornitori - ha commentato il presidente Marco Carrai - l’elevata incertezza che permane circa la durata dell’epidemia Covid-19 non rende ancora possibile prevedere gli effetti a medio e lungo termine sul settore aeroportuale e stimare le tempistiche di una pronta ripresa dello stesso. La spiccata resilienza e la solidità sempre dimostrata da Toscana Aeroporti, ci pone nelle condizioni di affrontare gli effetti dell’epidemia e di pianificare al meglio la decisiva fase della ripartenza del settore. In questo scenario, presso i due scali di Pisa e Firenze, quest’ultimo tornato all’operatività il 4 maggio, sarà possibile avviare progetti pilota su sistemi di screening a tutela della sicurezza di dipendenti, passeggeri e del sistema aeroportuale nel suo complesso”, ha concluso il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai.

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