Cronaca Centro Storico / Piazza Francesco Domenico Guerrazzi

Leopolda, nuova scadenza: "Entro il 5 aprile anche il canone del 2017"

Saldato il debito relativo al 2018 l'associazione che gestisce la struttura dovrà ora trovare i soldi per pagare anche l'affitto del 2017

Foto d'archivio

Saldato (o quasi) il canone di locazione relativo al 2018, l’associazione dovrà ora pagare anche quello relativo al 2017. E dovrà farlo entro la scadenza del prossimo 5 aprile per non rischiare di essere sfrattata dalla struttura di piazza Guerrazzi. E’ quanto emerso ieri, 27 marzo, nel corso della seduta della I Commissione consiliare del Comune di Pisa che aveva all’ordine del giorno la situazione debitoria dell’associazione Casa della Città Leopolda nei confronti del Comune. A fare il punto della situazione il vicesindaco e assessore al Bilancio, Raffaella Bonsangue.

"Il rapporto tra Comune e Casa della Città Leopolda - ha esordito la Bonsangue - è regolato da una convenzione che prevede, tra le altre cose, il pagamento di un canone annuale di 103mila euro. Di questi 103mila euro 80mila vengono però versati dal Comune all'associazione come contributo per le attività svolte. Quindi in realtà il canone che l'associazione deve pagare risulta di circa 20mila euro". Nonostante questo l'associazione risultava però indietro con i pagamenti del 2017 e del 2018. "Non solo - ha continuato la Bonsangue - deve saldare anche il canone di affitto della Bottega della filiera corta, gestita dalla stessa associazione ma regolata da un'altra convenzione stipulata sempre con il Comune. Il debito totale si aggirava sui 230mila euro".

Da qui la prima scadenza, quella del 15 marzo, termine entro il quale la Casa della città Leopolda doveva pagare il canone di affitto relativo al 2018. Grazie alla mobilitazione delle settimane scorse l'associazione ha raggiunto la cifra necessaria per coprire parte delle spese. "Nei giorni scorsi - ha spiegato la Bonsangue - l'associazione ha fatto un bonifico al Comune di circa 18mila euro. Se sommiamo questa cifra al contributo comunale di 80mila euro, che avevamo deciso di confermare anche per il 2018, ci avviciniamo ai 103mila euro richiesti".

Chiusa o quasi la partita relativa al 2018 ("gli uffici comunali sono al lavoro per le necessarie verifiche") resta però aperta quella relativa all'anno 2017, con l'associazione che è chiamata a "saldare il canone di locazione entro il 5 aprile. Se non dovesse farcela - prosegue la Bonsangue - la stessa convenzione prevede la possibilità di ritirare la concessione. Certamente - ha proseguito il vicesindaco - se la Casa della Città Leopolda non dovesse riuscire a raccogliere i soldi necessari da parte nostra ci sarà sicuramente un'interlocuzione con la stessa associazione, nei confronti della quale non abbiamo alcun pregiudizio di sorta. Tuttavia non possiamo far finta di niente, quei soldi sono dei cittadini pisani".

Non è tutto. L'idea dell'amministrazione, a partire da questo 2019, è quella di ridurre sensibilmente il contributo versato dal Comune. "Gli 83mila euro - ha affermato la Bonsangue - corrispondono all'intero budget che il Comune può spendere sul capitolo 'Politiche giovanili'. Non trovo giusto che tutte le risorse siano destinate alla Casa della Città Leopolda. E' una nostra scelta politica. L'associazione dovrà quindi muoversi per cercare altre fonti di finanziamento".

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