Cronaca

Bulgarella, fissato il debito con il Comune di Pisa: "Oltre 6 milioni fra tasse ed oneri"

Nuova denuncia del gruppo Una Città in Comune-Rifondazione Comunista sulla posizione dell'imprenditore rispetto all'ente: "Il pericolo è che di tutti quei soldi ne vedremo pochissimi"

A seguito dell'ultimo atto ispettivo promosso dalla lista Ucic-Prc è emersa nel dettaglio la posizione debitoria del Gruppo Bulgarella nei confronti del Comune di Pisa. Fra Ici, Imu, oneri di urbanizzazione e tassa sui rifiuti risultano non versati alle casse comunali, a partire dal 2007, 6 milioni e 200mila euro.

Un "quadro sconcertante" lo definisce il capogruppo Francesco Auletta, dove "a mancare è sempre stata la volontà politica di recuperare queste cifre". L'amministrazione si è mossa per recuperare quanto dovuto, ma in maniera parziale: "Solo negli ultimi anni sono state fatte ingiunzioni e pignoramenti, da quando cioè abbiamo più volte denunciato questa situazione. Sono provvedimenti tardivi e poco efficaci, interessano 1 milione e 100mila euro del totale e di questi ne sono stati incassati solo 366mila".

Ma il problema più pressante riguarda l'effettivo pagamento di queste somme. "Il Gruppo Bulgarella ha un'esposizione di 150 milioni di euro con le banche al di là del debito con il Comune, e lo scorso gennaio ha fatto richiesta di concordato preventivo in bianco. Si tratta dell'anticamera del fallimento. Nelle prossime settimane scadrà il termine utile per presentare il piano di ristrutturazione dei debiti, con il 60% dei creditori che dovranno omologarlo. Non c'è alcuna certezza sulla riuscita dell'operazione".

Auletta si rivolge quindi all'amministrazione: "Cosa intende fare quando sarà presentato, se sarà presentato, il piano di rientro? Ricordo che Bulgarella è lo stesso che ha presentato 5 milioni di fidejussioni fasulle, ottenendo permessi a costruire per cantieri come le Torri che ora sono fermi e nel degrado. Fidejussioni mai ancora rinnovate, quindi con un altro rischio per il Comune di perdere anche quelle garanzie".

"La vicenda del Gruppo Bulgarella - conclude il rappresentate di Ucic-Prc - è esemplificativa di una linea politica del tutto sbilanciata a favore dei grandi interessi imprenditoriali e di scarsa attenzione alle problematiche dei cittadini comuni, colpiti dalla crisi e incapaci di sostenere spese come l'affitto e le bollette, verso i quali oltretutto si manifesta una totale inflessibilità nel disporre sanzioni e ingiunzioni. Crediamo che sia ormai giunta l'ora nell'interesse della collettività di voltare pagina con questo sistema di amministrazione della città".

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